• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Lazio nord

Martina Campolongo Il presidente ...

Martina Campolongo
Il presidente del Tribunale per i Diritti del Malato dell'ospedale di Tarquinia torna a porre all'attenzione sull'annosa questione del nosocomio. Dalla sua ultima conferenza stampa a fine novembre 2007 poco o nulla è cambiato.

Nonostante la seconda tranche di lavori di ristrutturazione sia stata finanziata lo scorso dicembre (e per farlo ci sono volute proteste e sit-in), il cantiere è rimasto fermo. E questo per un motivo ben preciso: mancano gli spazi per effettuare i lavori. «Se non vengono liberati i locali dove attualmente si trovano gli uffici del Distretto, del centro di salute mentale e gli ambulatori di oncologia, gastroenterologia e fisioterapia, gli addetti ai lavori non possono procedere alla ristrutturazione — tuona Federico Galletti — Al tempo stesso, però, non c'è alcuna decisione per lo spostamento». Quando si assisterà dunque all'inaugurazione della nuova struttura ospedaliera? «Mai — risponde Galletti — Il cantiere rimarrà fermo perché non si vuole far continuare i lavori. Basti pensare che il contratto stipulato qualche anno fa per l'affitto dell'ex hotel Sporting, dove sono ospitati gli ambulatori e parte dell'amministrazione, porta la data di scadenza del 2012 mentre sul cartello che si trova fuori dell'ospedale la data di fine lavori è novembre 2007. È evidente che si tratta di una presa in giro».
Ma la ristrutturazione è davvero necessaria ed urgente: il pavimento del corridoio che porta alla sala operatoria è dissestato, le lampade a neon sono bruciate e nessuno le cambia. Tra l'altro, i due dipendenti addetti alle riparazioni sono andati in pensione il 30 aprile e non sono stati ancora sostituiti. Una ditta esterna, con la quale è stato stipulato un contratto qualche giorno fa, ha messo a disposizione due tecnici che sono difficilmente reperibili e non conoscono la struttura. «Quando gli è stato chiesto di aggiustare le mattonelle dei pavimenti hanno risposto che non era di loro competenza — sentenzia Galletti — E allora chi lo deve fare?». Infine, il presidente denuncia la situazione in cui si trova la farmacia interna dell'ospedale: «C'è solo una dottoressa. Questo vuol dire che se è in malattia o in ferie la farmacia resta chiusa e i pazienti devono recarsi a Belcolle».

Vai alla homepage

09/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro