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Lazio nord

Moscherini rilancia sul futuro della città «Dobbiamo cancellare 60 anni di degrado»

Berlusconi, Zingaretti, i suoi assessori, la stampa, la città. Gianni Moscherini ne ha avute per tutti, ieri, quando ha indetto una lunga conferenza stampa che è servita per gettare luce su alcune questioni, prevalentemente legate ai lavori pubblici, sollevate nei giorni scorsi.

Il sindaco, un fiume, è partito comunque dal dato politico nazionale per arrivare ai particolarismi locali, dando la netta impressione di voler così dare un segnale in vista del rimpasto che gli osservatori danno ormai per imminente, e che peraltro lo stesso Moscherini ha definito contestuale al varo del nuovo governo.
«Nel paese si apre una stagione politica nuova, con un governo nazionale che avrà i numeri per fare le riforme che tutti aspettano e per amministrare bene. Il successo della nuova maggioranza di Berlusconi sarà legato a doppio filo alla sua capacità di dare risposte concrete alla gente che lo ha eletto. Idem per il nuovo presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, cui faccio l'augurio di fare meglio del suo predecessore Gasbarra, che non ha fatto nulla, ricordandosi dei civitavecchiesi quando si è trattato di prendere voti ma non quando c'era da sostenere il territorio e far arrivare finanziamenti. Dalle istituzioni sovracomunali mi aspetto comunque che sappiano riconoscere il ruolo di Civitavecchia, soprattutto in senso logistico, e anzi ritengo che questo avverrà senz'altro, a maggior ragione se, come si dice, le province saranno abolite».
E il Comune cosa sta facendo? «Abbiamo sessant'anni di degrado da cancellare, questo non si può fare in otto mesi - avverte il sindaco - ma solo quando i tempi maturano e con essi maturano le condizioni. Così è stato per il porto: sto vivendo la stessa guerra all'innovazione che un certo sistema politico-sindacale aveva messo in piedi per dire no a ciò che facevamo, però si sappia che l'amministrazione risponde solo a chi l'ha eletta, e non ai sistemi di potere che vogliono bloccare il cambiamento».
E allora il primo cittadino è tornato a sottolineare che «sul piano operativo la prima situazione di degrado da affrontare è la situazione finanziaria. Tra accordo e convenzione Enel abbiamo ottenuto 60 milioni di euro su cui costruire la rinascita di Civitavecchia».
Rinascita che passerà anche dal rimpasto? Moscherini dribbla la domanda con agilità. Ma si sofferma sul ruolo dei suoi assessori per far capire, chiaramente, che non ha gradito alcune polemiche interne. «Tutti possono commettere degli errori, il sindaco più degli assessori: basta che poi ci si corregga. Alcuni di loro sono "usciti di pista", magari per scarsa condivisione. È però importante comprendere che loro non sono né sindaci né delegati dei partiti, bensì delegati del sindaco, con il quale devono rapportarsi. Se invece credono di non dover rendere conto a nessuno negli atti che fanno, e che magari danneggiano l'amministrazione, allora sappiano che questi sono atti di volontà politica contro di me, con tutto ciò che questi possono comportare».

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06/05/2008










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