Il
condizionale è d'obbligo, come di consueto, proprio perché
Stefano Palombi attende delle risposte, stavolta concrete e
non chiacchiere, da parte di una serie di situazioni ad
iniziare dalle istituzioni per passare al tessuto sociale
di una città, che con il calcio ha un rapporto abbastanza
conflittuale, fino alla possibilità di passare la mano nel
caso ci fossero persone interessate e, soprattutto, serie.
Il quadro è praticamente lo stesso di sempre con un refrein
che suona alla stessa maniera e che, per un motivo o per
l'altro, rimane tale. Da parte di Palombi c'è la volontà di
rimanere in sella alla società anche se ci sono dei punti
fermi ed imprenscindibili sui quali impostare la nuova ed
eventuale stagione sportiva. Palombi, ieri interpellato
mentre tornava dalla trasferta sarda, ha confermato la sua
intenzione di rimanere al vertice anche se dovrà
pianificare il futuro contando su alcuni punti. Primo fra
tutti la gestione degli impianti sportivi (Stadio e Scia),
promessa dall'assessore allo sport Sanesi, per passare a
quelli che potranno essere i contributi economici con i
quali fondare la nuova squadra. Altra volontà da parte di
Palombi è relativa alla riconferma di gran parte dei
giocatori e, perché no, del tecnico Pietro Infantino che,
secondo lo stesso presidente, ha lavorato molto bene nel
corso di questi sei mesi. «Questi sono i punti focali sui
quali dovrò lavorare per garantire il prosieguo del calcio
a Rieti - ha dichiarato il patron - mi sembra chiaro che
non si faranno follie di nessun genere visto, inoltre, che
l'interesse da parte della città è in calo costante sotto
molti punti di vista».
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06/05/2008