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Lazio nord

«Rieti, voglio garanzie»

Paolo Ansovini
Chiuso il campionato dopo una salvezza ottenuta coi denti, per il Rieti, oltre ai bilanci, è arrivato il momento di pensare al futuro. Dopo una stagione travagliata, iniziata male e forse proseguita peggio, da oggi in poi la palla passa inevitabilmente alla proprietà, nella persona del presidente Palombi che per il sesto anno consecutivo potrebbe rimanere alla guida degli amarantoceleste.

Il condizionale è d'obbligo, come di consueto, proprio perché Stefano Palombi attende delle risposte, stavolta concrete e non chiacchiere, da parte di una serie di situazioni ad iniziare dalle istituzioni per passare al tessuto sociale di una città, che con il calcio ha un rapporto abbastanza conflittuale, fino alla possibilità di passare la mano nel caso ci fossero persone interessate e, soprattutto, serie. Il quadro è praticamente lo stesso di sempre con un refrein che suona alla stessa maniera e che, per un motivo o per l'altro, rimane tale. Da parte di Palombi c'è la volontà di rimanere in sella alla società anche se ci sono dei punti fermi ed imprenscindibili sui quali impostare la nuova ed eventuale stagione sportiva. Palombi, ieri interpellato mentre tornava dalla trasferta sarda, ha confermato la sua intenzione di rimanere al vertice anche se dovrà pianificare il futuro contando su alcuni punti. Primo fra tutti la gestione degli impianti sportivi (Stadio e Scia), promessa dall'assessore allo sport Sanesi, per passare a quelli che potranno essere i contributi economici con i quali fondare la nuova squadra. Altra volontà da parte di Palombi è relativa alla riconferma di gran parte dei giocatori e, perché no, del tecnico Pietro Infantino che, secondo lo stesso presidente, ha lavorato molto bene nel corso di questi sei mesi. «Questi sono i punti focali sui quali dovrò lavorare per garantire il prosieguo del calcio a Rieti - ha dichiarato il patron - mi sembra chiaro che non si faranno follie di nessun genere visto, inoltre, che l'interesse da parte della città è in calo costante sotto molti punti di vista».

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06/05/2008










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