«Appare
evidente che si vuole favorire a tutti i costi lo scalo di
Livorno - asserisce il segretario dell'Udc - quindi ben
vengano i ritardi nelle infrastrutture laziali, perché così
si blocca lo sviluppo delle autostrade del mare, così
possono essere dirottati i grandi contenitori che hanno
bisogno di rapidi collegamenti via terra verso altri
lidi».
Non solo: anche altre questioni strumentalmente
usate contro il porto di Civitavecchia, sostiene Messina,
potrebbero affondare le radici nello stesso localistico
interesse. «Forse alla stessa regia si possono attribuire
anche le periodiche, ricorrenti notizie di stampa che
amplificano in maniera distorta le indicazioni che giungono
dalle autorità preposte al controllo ed al contrasto della
criminalità organizzata e che sottolineano opportunamente
la presenza nel nostro territorio di programmi di sviluppo
che possono attrarre l'interesse dei gruppi criminali; ciò
anche con riferimento alla constatata occasionale presenza
di personaggi malavitosi di livello, nei confronti dei
quali, però, non si è mai concretizzato alcun effettivo
coinvolgimento in fatti criminosi specifici. Certo è che
tutto questo crea allarmismo utile ad allontanare quelle
imprese che magari potrebbero investire a Civitavecchia per
quello che si sta realizzando e che si può e si deve
realizzare su un territorio che da troppo tempo attende
risposte concrete da parte del governo nazionale per
debellare finalmente quello che è il più alto tasso di
disoccupazione dell'Italia centrale, paragonabile soltanto
ai livelli del profondo sud».
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05/05/2008