Un avversario
sorprendente, se si considera che soltanto un mese fa i
bianconeri galleggiavano in acque davvero poco agitate: «E
allora dico che dovremo essere bravi a sfruttare il
vantaggio psicologico che al momento vantiamo nei loro
confronti» confessa il tecnico laziale. Che poi aggiunge:
«Quando ti ritrovi all'improvviso a doverti giocare la
permanenza in una categoria le difficoltà aumentano. Noi
nella melma c'eravamo già da un pezzo e ci siamo potuti
preparare con grande meticolosità. Non a caso oggi ho
portato a Gubbio un manipolo di ragazzini». I quali,
risultato a parte, non hanno affatto demeritato: «Forse
all'inizio potevamo fare di meglio, poi nella ripresa siamo
cresciuti e qualcosa di buono lo abbiamo combinato. È
chiaro che il Gubbio, oltre ad avere una qualità
decisamente superiore, aveva anche motivazioni maggiori per
potersela giocare con grinta e cattiveria. Noi abbiamo
fatto il nostro ed ora ci toccherà pensare soltanto ai
play-out».
Sfida difficile, ma non impossibile: «I
ragazzi stanno bene, avremo un paio di settimane per
prepararci al meglio e sono convinto che arriveremo
all'appuntamento carichi al punto giusto. In due partite
può succedere di tutto: la fiducia non manca, speriamo solo
di poter sfruttare questa grande occasione».
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05/05/2008