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Lazio nord

Costrette a ricorrere a privati per smaltire i residui dopo il sequestro degli scarichi

Stangata in vista per le aziende della zona industriale

Mario Sardi
L'intervento della magistratura ha gettato ombre sul futuro di alcune aziende ceramiche della zona Pip. Fortunatamente non sono molte le industrie che non sono in grado di smaltire per conto proprio i rifiuti di lavorazione dopo che i carabinieri hanno sigillato gli allacci alla rete delle fognature che conduce al depuratore.


Le preoccupazioni, però, sorgono per gli esosi costi che le industrie andranno ad affrontare per lo smaltimento dei rifiuti di lavorazione in quanto dovranno affidarsi a ditte private. Una situazione che colpisce tutte le aziende, comprese quelle che responsabilmente hanno sempre versato le somme chieste dal consorzio per il funzionamento del depuratore.
Nella mattinata di ieri c'è stata la visita di un funzionario della Regione Lazio, il dott. Marco Acciari, che ha fatto un sopralluogo presso il depuratore per prendere visone della situazione. Un intervento della Regione si rende necessario per trovare una soluzione al problema in tempi non eccessivamente lunghi. Sembra che la strada da intraprendere sia quella di affidare il depuratore alla Talete a patto che venga messo in regola lo scarico delle prime acque con la realizzazione di una vasca di raccolta a fianco del depuratore. Sarebbe poi la Talete a stipulare i contratti con le stesse aziende che intendono servirsi del depuratore, senza passare attraverso il consorzio. Intanto sulla vicenda le minoranze stanno muovendo accuse nei confronti dell'amministrazione comunale senza considerare che la zona Pip di Prataroni per alcuni decenni, con amministrazioni di sinistra e centro sinistra, è andata avanti nella più completa anarchia. Il depuratore è stato avviato nel 1998 (amministrazione Santini) senza un regolamento che potesse stabilire le quote che dovevano pagare le aziende. Una patata bollente ereditata dalle passate amministrazioni che adesso vogliono scaricare le loro responsabilità.

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01/05/2008










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