Gli abitanti di Lugagnano di Sona,
paese in provincia di Verona, che non credono alla doppia
vita del loro concittadino ucciso. È un clima non certo
tranquillo quello che si è creato attorno al duplice
omicidio di Luigi Meche e sua moglie Luciana Rambaldo.
Forse anche per questo motivo, per attendere ulteriori
esiti che giungeranno dalle analisi del Ris nella villetta
dell'omicidio, il 20enne romeno arrestato dai carabinieri
tra giovedì e venerdì mentre era in procinto di imbarcarsi
per Olbia si è avvalso ieri della facoltà di non rispondere
di fronte al gip del tribunale locale Giovanni Giorgianni,
che per rogatoria è stato incaricato dalla procura di
Verona, e che ieri ha comunque convalidato sia il fermo
disposto dal sostituto procuratore locale Corrado Fasanelli
sia la custodia cautelare in carcere per Stoleru. «Il
ragazzo, ancora in stato di shock - ha spiegato l'avvocato
Paola Girotti - mantiene la sua posizione e si dice
estraneo alla morte di Luciana Rambaldo. Al momento rimane
a Civitavecchia, poi si vedrà. Intanto valuteremo la
possibilità di presentare istanza al tribunale del Riesame
per la modifica della misura cautelare».
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29/04/2008