Il primo canestro
dell'incontro è proprio di Massimiliano Rizzo. Risponde
Toure per Cantù con una tripla (2-3). A 4' esatti dalla
fine del primo quarto (e allo scadere dei 24'') Mazzarino
mette dentro la tripla del +1 Cantù (10-11), che preme
ancora sull'acceleratore fino al + 3 firmato Toure. Rieti
non molla mai fino alla sirena, trovando prima il pareggio
con Smith, entrato cammin facendo e, poi, il sorpasso con
il redivivo Videnov, che fa 2/2 dalla riga dei liberi, per
il 18-16 con il quale si conclude il periodo.
Il
secondo quarto si apre con il pareggio firmato da un
concreto Francis. Gli ospiti danno l'impressione di
crederci di più e i fatti lo dimostrano, se è vero che a
6'02'' dal riposo la Tisettanta Cantù è a +5 (21-26)
firmato da un Toure che Rieti fa tremendamente fatica a
contenere. Gli ospiti raggiungono il massimo vantaggio a
1'47'' dalla seconda sirena, con la Tisettanta a +
8(29-37). Rieti resta a galla grazie ad un paio di
iniziative personali, una di Finley e una di Hurd, per il
34-38 con cui si va al riposo lungo.
Il terzo quarto è
quello in cui Cantù offre maggiormente l'impressione di
poter chiudere la pratica: Rieti fatica a trovare la
concentrazione giusta, difende con poca continuità e non
vive una serata particolarmente brillante al tiro.
Cantù sa di dover vincere a tutti i costi per poter
dormire sonni tranquilli in chiave play off e si vede. Il
vantaggio degli ospiti cresce di nuovo con il passare dei
minuti, sino al +9 siglato da un Gerald Fitch in evidenza.
Rieti, che sembra sul punto di mollare, ha un sussulto che
porta gli uomini di Lardo sul - 2. Poi, di nuovo Cantù, con
Wood e Fitch che segnano 7 punti in un amen, fino al 49-61
del 30'.
L'ultima frazione dovrebbe essere quella del
possibile scatto di orgoglio di Rieti. Orgoglio che nei
primi sette minuti della gara sembra essere rimasto negli
spogliatoi: la Solsonica è talmente in balia di Cantù che
la partita sembra poter avere fine anzitempo. Al 32' una
tripla di Mazzarino porta Cantù sul + 16. Da quel momento,
fino al 37', sembra esserci spazio solo per il sipario di
chiusura. Poi, l'ultimo sussulto di Rieti, che complice
anche l'espulsione di un nervoso Brown, torna a -7,
sbagliando con Ingles anche la tripla del -4. A 1.50''
dalla fine la Solsonica è a - 6. È testa a testa fino alla
fine, ma alla resa dei conti a non perderla è Cantù.
Finisce 83-86.
Vai alla homepage
28/04/2008