Quarto tempo tutto cuore con un
parziale di 5 a 0 a favore dei rossocelesti che passano
dall'inferno al paradiso in 8 minuti.
«I due arbitri
hanno rovinato la partita che sarebbe stata diversa - ha
detto il tecnico Marco Pagliarini - se l'avessero gestita
meglio. Ha complicato tutto l'espulsione di Gianluca
Muneroni che c'era ma che non era da brutalità. Da quel
momento è diventata una partita dura ma che siamo riusciti
a raddrizzare. Io sono stato espulso nel finale perché mi
agitavo troppo ma era un modo per scuotere di più la
squadra. Sono contento della reazione dopo aver perso la
testa. Vincere era importante per fare un altro passo in
avanti».
All'inizio la partita si era messa bene per la
Snc. Primo tempo abbastanza tranquillo con la squadra di
Civitavecchia avanti 4-2 e il pubblico di casa predisposto
ai festeggiamenti.
Nel secondo tempo, sul punteggio di
4-3, Gianluca Muneroni si faceva espellere per un fallo di
brutalità a metà vasca (colpo su Traviano) e la Snc giocava
quattro minuti con l'uomo in meno.
Il Torino dopo
pareggiava con Szeles su rigore e sfruttava i quattro
minuti di superiorità numerica realizzando 4 gol che lo
portano avanti 8-5. Il terzo tempo era un po' troppo
nervoso: il Torino aumentava il vantaggio fino al 10-6.
Nell'ultimo tempo arrivava la splendida rimonta della Snc
Civitavecchia che sul 9-10, a poco più di un minuto dalla
fine, trovava la svolta della gara. Il torinese Giuliano
era espulso per brutalità e toccava agli ospiti giocare con
l'uomo in meno. L'italo-cubano Urreli pareggiava subito con
il rigore successivo alla brutalità e la Snc giocava gli
ultimi 70 secondi in vantaggio numerico.
Finale a senso
unico, tensione in acqua e fuori, fino a quando la Snc si
guadagnava il quarto rigore della giornata che ancora
Urreli trasformava con grande freddezza a cinque secondi
dal fischio della sirena. La panchina saltava in piedi, lo
Stadio del Nuoto era una bolgia di gioia e grida, il Torino
non credeva ai suoi occhi.
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27/04/2008