Rispetto alle 102 province italiane rappresentate nella
classifica in rosa, quella reatina occupa la 64esima
posizione con il 48 per cento di donne lavoratrici d'età
compresa tra i 15 ed i 64 anni.
Rispetto al Lazio Rieti
è seconda dietro Roma (58esimo posto ed una media di
lavoratrici pari al 51 per cento), e seguita da Latina (67°
e 42,6 per cento di occupate), Viterbo (72° e 38,9 per
cento di occupate) e Frosinone (80° e 34,7 per cento di
occupate). Donne al lavoro molto più al Nord Italia con
Bologna in testa alla graduatoria dove ad essere occupate
sono due donne su tre, peggio al Sud con Foggia che chiude
al 102esimo posto dove la casalinghe sono almeno otto su
dieci.
Nonostante la buona performance locale, la
provincia reatina è comunque ancora lontana dagli standard
previsti da Lisbona 2010 che indica come obiettivo di
partenza un tasso di partecipazione della donne al lavoro
del 60 per cento. «I dati devono essere interpretati -
commenta Paola Pennino presidente del Comitato per
l'Imprenditoria femminile della Camera di Commercio - e
soprattutto capire quale è la quailità del lavoro prestato.
Nel caso di questa provincia riteniamo che ancora ci siano
poche donne con incarichi dirigenziali, mentre il resto
delle occupate sono principalmente piccole imprenditrici,
artigiane e agricole. Si tratta per lo più di ditte
individuali oppure di operaie impiegate in azienda. È vero
pure che qualcosa sta cambiando a livello nazionale e
quindi a cascata anche «in casa», ma credo che sarà un
processo lungo. Il nostro Comitato sta cercando di formarsi
per capire come deve crescere la nuova mentalità
imprenditoriale al femminile».
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23/04/2008