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Lazio nord

Una reatina su due ha un lavoro Nel Lazio meglio solo le romane

Alessandra Pasqualotto
Donna fa rima con lavoro a Rieti e provincia dove l'universo femminile punta a dare sempre più il proprio contributo alla gestione familiare ma anche a conquistare spazi sempre più ampi di autonomia. Nell'elaborazione del Centro Studi Sintesi del Sole 24 Ore sui dati dell'Istat, le donne al lavoro nella provincia reatina raggiungono quota 47,9 per cento, in perfetta linea rispetto al trend nazionale che indica una media di lavoratrici pari al 46,6 per cento.


Rispetto alle 102 province italiane rappresentate nella classifica in rosa, quella reatina occupa la 64esima posizione con il 48 per cento di donne lavoratrici d'età compresa tra i 15 ed i 64 anni.
Rispetto al Lazio Rieti è seconda dietro Roma (58esimo posto ed una media di lavoratrici pari al 51 per cento), e seguita da Latina (67° e 42,6 per cento di occupate), Viterbo (72° e 38,9 per cento di occupate) e Frosinone (80° e 34,7 per cento di occupate). Donne al lavoro molto più al Nord Italia con Bologna in testa alla graduatoria dove ad essere occupate sono due donne su tre, peggio al Sud con Foggia che chiude al 102esimo posto dove la casalinghe sono almeno otto su dieci.
Nonostante la buona performance locale, la provincia reatina è comunque ancora lontana dagli standard previsti da Lisbona 2010 che indica come obiettivo di partenza un tasso di partecipazione della donne al lavoro del 60 per cento. «I dati devono essere interpretati - commenta Paola Pennino presidente del Comitato per l'Imprenditoria femminile della Camera di Commercio - e soprattutto capire quale è la quailità del lavoro prestato. Nel caso di questa provincia riteniamo che ancora ci siano poche donne con incarichi dirigenziali, mentre il resto delle occupate sono principalmente piccole imprenditrici, artigiane e agricole. Si tratta per lo più di ditte individuali oppure di operaie impiegate in azienda. È vero pure che qualcosa sta cambiando a livello nazionale e quindi a cascata anche «in casa», ma credo che sarà un processo lungo. Il nostro Comitato sta cercando di formarsi per capire come deve crescere la nuova mentalità imprenditoriale al femminile».

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23/04/2008










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