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Lazio nord

Borgorose e Antrodoco Vincono Nicolai e Faina

Riconferma al Comune di Borgorose, il più grande dei tre chiamati a rinnovare la propria amministrazione nel Reatino, per il sindaco uscente Michele Pasquale Nicolai (foto a destra), capogruppo di Forza Italia a Palazzo d'Oltre Velino. Nicolai ottiene un successo che definire vistoso è forse riduttivo.

Affermazione netta che già si intuiva nel primo pomeriggio, con un trend positivo confermato dai dati che sarebbero arrivati nelle ore successive. I festeggiamenti iniziavano subito e Nicolai, intorno alle 18 faceva trasparire tutta la soddisfazione. «È andata alla grande, vittoria larghissima, fantastica. La gente ha capito ed apprezzato il lavoro svolto, la buona amministrazione che ha permesso il risanamento, ma anche la progettazione e l'inizio della realizzazione di tante opere pubbliche: dal Museo del Cicolano alla concessione per le acque minerali, passando per l'ecoalbergo e per il Piano Regolatore. Insomma siamo soddisfatti e ringraziamo tutti perché ci hanno dimostrato di aver apprezzato il nostro lavoro, la nostra squadra e hanno condiviso la nostra richiesta di continuare per altri cinque anni». Ad Antrodoco invece nessuna riconferma per Paolo Mannetti, il sindaco decaduto con un anno di anticipo a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri di maggioranza e di minoranza. Non ce l'ha fatta di fronte al ritorno di Maurizio Faina (foto a sinistra), suo predecessore a Palazzo Blasetti per 12 anni fino al 2004. E non ce l'ha fatta neanche Clarice Serani, a capo della lista d'ispirazione centrosinistra dove figuravano diversi ex assessori della maggioranza decaduta insieme a Mannetti. Si deve accontentare della seconda piazza invece il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Sandro Grassi. «Sono felice - ha dichiarato a caldo Faina - è un risultato legato alla conoscenza che i cittadini hanno del sottoscritto. Tutti mi conoscono e continuerò a fare quello che facevo fino al 2004, con più esperienza però che mi deriva dall'aver vissuto questi ultimi 4 anni da semplice cittadino. È la dimostrazione che diffamare le persone non serve. Piuttosto bisogna tornare ad una cultura politica vecchio stampo, legata alla presenza tra la gente. Con la minoranza - ha concluso - aprirò un dialogo perché è necessario ricomporre il tessuto sociale di Antrodoco».
Da registrare sul finire dello spoglio tensione nell'atrio della scuola adibita a seggio elettorale con qualche spinta e insulti, ma non tra candidati, subito sedati.
Mar. Fug.

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16/04/2008










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