Affermazione netta che già si intuiva nel primo pomeriggio,
con un trend positivo confermato dai dati che sarebbero
arrivati nelle ore successive. I festeggiamenti iniziavano
subito e Nicolai, intorno alle 18 faceva trasparire tutta
la soddisfazione. «È andata alla grande, vittoria
larghissima, fantastica. La gente ha capito ed apprezzato
il lavoro svolto, la buona amministrazione che ha permesso
il risanamento, ma anche la progettazione e l'inizio della
realizzazione di tante opere pubbliche: dal Museo del
Cicolano alla concessione per le acque minerali, passando
per l'ecoalbergo e per il Piano Regolatore. Insomma siamo
soddisfatti e ringraziamo tutti perché ci hanno dimostrato
di aver apprezzato il nostro lavoro, la nostra squadra e
hanno condiviso la nostra richiesta di continuare per altri
cinque anni». Ad Antrodoco invece nessuna riconferma per
Paolo Mannetti, il sindaco decaduto con un anno di anticipo
a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri di
maggioranza e di minoranza. Non ce l'ha fatta di fronte al
ritorno di Maurizio Faina (foto a sinistra), suo
predecessore a Palazzo Blasetti per 12 anni fino al 2004. E
non ce l'ha fatta neanche Clarice Serani, a capo della
lista d'ispirazione centrosinistra dove figuravano diversi
ex assessori della maggioranza decaduta insieme a Mannetti.
Si deve accontentare della seconda piazza invece il
vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Sandro Grassi.
«Sono felice - ha dichiarato a caldo Faina - è un risultato
legato alla conoscenza che i cittadini hanno del
sottoscritto. Tutti mi conoscono e continuerò a fare quello
che facevo fino al 2004, con più esperienza però che mi
deriva dall'aver vissuto questi ultimi 4 anni da semplice
cittadino. È la dimostrazione che diffamare le persone non
serve. Piuttosto bisogna tornare ad una cultura politica
vecchio stampo, legata alla presenza tra la gente. Con la
minoranza - ha concluso - aprirò un dialogo perché è
necessario ricomporre il tessuto sociale di Antrodoco».
Da registrare sul finire dello spoglio tensione
nell'atrio della scuola adibita a seggio elettorale con
qualche spinta e insulti, ma non tra candidati, subito
sedati.
Mar. Fug.
Vai alla homepage
16/04/2008