Pesaro, pur non vivendo un buonissimo momento (e le
amnesie nella gara interna contro Capo d'Orlando ne hanno
rappresentato la prova lampante), sente odore di buon
piazzamento nella griglia play off e non ha, sulla carta,
nessuna voglia di cedere il passo ad una Nsb che invece
deve vincere a tutti i costi. All'andata Rieti riuscì a
prevalere abbastanza agevolmente, ingabbiando bene le
bocche da fuoco di Sacripanti (con il solo Myers in
evidenza) e portando a casa un successo importante. Da
allora molto tempo è passato: le due squadre hanno preso
percorsi differenti, con Pesaro sempre dietro la zona play
off e Rieti quasi sempre ai margini. Il rush finale del
campionato ha poi regalato a Rieti nuove chance di poule
scudetto, in parte compromesse dalla sconfitta di domenica
contro Avellino. Inutile sottolineare il potenziale di
Pesaro: dal play Clark, vero metronomo di casa Sacripanti,
passando attraverso il sempreverde Myers e il lungo Pasco,
autore di una straordinaria prova contro Pozzecco e
compagni (ben otto le schiacciate scritte a referto dal
pivot ex Teramo). Chiudono il cerchio il sempre temibile
Hicks, che Rieti conosce dai tempi della Legadue, Slay,
alle prese con una stagione difficile ma sempre da tenere
d'occhio (21 punti domenica scorsa per l'ex Casale), l'ex
nazionale Podestà e Robert Fultz. Proprio Fulz, nella testa
dei tifosi reatini, rappresenta l'emblema, in termini di
ricordi, del successo della passata stagione che valse la
promozione: fu infatti il play ex Roseto a scagliare,
invano, l'ultimo tiro della Spar. Tiro che si infranse sul
ferro regalando il tripudio ai reatini. Stasera Rieti
insegue un nuovo sogno. E chissà che non possa essere
ancora Pesaro a rilanciare le ambizioni di casa
Solsonica.
Vai alla homepage
16/04/2008