Solo
qualche stoccatina e nessun affondo del Cavaliere al suo
avversario Veltroni sono stati sufficienti a far straripare
il Popolo della Libertà in tutta l'Italia. Dove non perde,
il Partito Democratico si ridimensiona. Ne esce un quadro
semplificato della politica italiana. Anche a Viterbo il
Pdl convince e si conferma fin dalla sua nascita un
soggetto politico forte di molti consensi.
«Non avevamo
alcun dubbio — dichiara Arena — sullo straordinario
risultato del Popolo della Libertà. Non poteva essere
altrimenti. Il Pdl non è stato una scelta calata dall'alto.
È un progetto fortemente voluto dall'elettorato di centro
destra che in più di un'occasione ci ha dimostrato di
essere un unico popolo, una voce sola sui temi e i progetti
che riguardano questo paese». La vincita del Pdl nel Lazio
potrebbe comportare per Giovanni Arena l'elezione a
Senatore: «Dei quindici senatori eletti nel Lazio alcuni
dovrebbero andare a ricoprire degli incarichi nel governo
Berlusconi. In questo caso scatterebbe l'elezione per chi
si trova nelle posizioni successive alla quindicesima.
Vedremo nei prossimi giorni. Per ora ci godiamo questo
risultato. Nonostante gli abboccamenti di Veltroni gli
italiani non ci sono caduti».
Soddisfatto anche
Marcello Meroi: «Grandissimo risultato. Gli italiani hanno
premiato la semplificazione degli schieramenti politici.
L'operazione di Fini e Berlusconi si è rivelata vincente.
Ora a questo risultato importante deve corrispondere un
grande senso di responsabilità. Dobbiamo lavorare per far
uscire questo paese dai gravi problemi che lo attanagliano
e dare seguito al progetto del Popolo della Libertà,
creando un grande partito di centro destra».
Sull'altro
fronte amare le dichiarazioni di Angelo Allegrini del Pd:
«Certo non sono soddisfatto del risultato ottenuto. Non
tanto per l'esito del Pd, i cui consensi sono cresciuti,
quanto per la sconfitta complessiva. Non siamo riusciti ad
intercettare il pensiero degli italiani e a comunicare le
cose buone fatte dal governo Prodi».
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16/04/2008