Oltre
alla Flaminia c'è anche il Cecchina, ugualmente distanziato
di due lunghezze dalla piazza d'onore, quindi si
preannuncia un finale di stagione al cardiopalma.
Indubbiamente la trasferta di Marta era uno degli ostacoli
più importanti da superare in quanto la squadra di casa
aveva assoluto bisogno di incamerare punti per non correre
il rischio di essere risucchiata nella zona play out.
Pierangeli ha dovuto rinunciare a Pomili ed ha lasciato in
panchina Randazzo, entrato nel finale, schierando fin
dall'inizio Ciocchetti e Domenici, autore della rete nei
minuti finali che ha permesso di incamerare i tre punti.
«Sono soddisfatto per come si è comportata la squadra — ha
detto il presidente Ciappici — Abbiamo creduto fino
all'ultimo nel successo e il risultato ci ha dato ragione.
Importante adesso è continuare su questa strada perché
ormai ogni partita è una finale. Abbiamo ancora la
possibilità di raggiungere il nostro obiettivo, ma dipende
solo da noi». Ci sono ancora cinque partite da giocare, di
cui tre in casa (Fregene, Pomezia e Anziolavinio) e due in
trasferta (Giada Maccarese e Almas).
In casa del Marta
resta il rammarico per la sconfitta subita contro il Civita
Castellana. Nella dirigenza della formazione lacuale c'è
l'amaro in bocca per come è scaturita la sconfitta,
arrivata dopo due reti annullate ai padroni di casa per
presunti fuorigioco segnalati dalla terna arbitrale. «È
andata male solo per il risultato finale — ha detto il
tecnico Peppe Poleggi — per il resto, infatti, la squadra
ha giocato bene. E soltanto nei minuti finali della partita
abbiamo subito la beffa degli avversari anche a causa di un
infortunio in fase difensiva. D'altra parte, abbiamo subito
un arbitraggio tutto da rivedere con la seconda rete
annullata per un fuorigioco apparso inesistente. Lo stesso
direttore di gara aveva convalidato il gol e soltanto dopo
aver parlato con il suo assistente ci ha negato il
vantaggio. Insomma, un risultato bugiardo considerato
quello che si è visto nell'arco dei novanta minuti e le
occasioni che abbiamo creato e che non siamo riusciti a
sfruttare. Ho visto comunque — continua Poleggi — la mia
squadra in salute anche dal punto di vista fisico e questo
fa ben sperare per il finale di stagione con la salvezza
che sembra a portata di mano senza passare per i play
out».
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01/04/2008