Ora ci
riprova "con una lista veramente civica al contrario di 4
anni fa" - spiega - "vogliamo dare la possibilità di
scegliere una squadra in grado di reggere le scelte". In
realtà la dipartita anticipata della precedente compagine
per l'ex primo cittadino è frutto della differenza di
mentalità con gli ex compagni di viaggio: "si cercò una
faccia nuova, il sottoscritto, per perpetrare una politica
vecchia". E adesso? "Bisogna pensare ad Antrodoco tra dieci
anni e invertire la drammatica tendenza". Mannetti è anche
convinto che dei suoi competitor "pochi abbiano capito il
percorso alla base del progetto Rsa - Terme" e assicura di
non essere preoccupato per la lotta feroce che, è facile
pronosticare, si avrà nei prossimi anni tra le province
laziali per ottenere dalla Pisana gli accreditamenti di
tali strutture (secondo alcuni le richieste nell'intera
regione da parte di strutture di residenza sanitaria e di
cura sono già oggi migliaia) "perché di fronte ad un
progetto serio nessun politico negherà il proprio appoggio"
di destra o di sinistra che sia, ça va sans dire. Quasi un
implicito richiamo alla responsabilità, tanto di moda
nell'attuale periodo storico della politica locale e
nazionale. Ma il clima tra i candidati durante i primi
comizi in realtà si è subito alzato, in attesa del faccia a
faccia proposto per sabato dallo stesso Mannetti "per
parlare di programmi".
Per il momento ha dato la
propria disponibilità Sandro Grassi di "Io Amo Antrodoco".
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01/04/2008