Intanto i carabinieri
del Nucleo Operativo di Montefiascone ed i colleghi del
Nucleo Investigativo del comando provinciale hanno eseguito
dei soprallugi nell'appartamento della villetta in località
Pratino a Capodimonte. Già l'altra sera erano stati
prelevati diversi reperti, ed anche la valigia della povera
romena, con i suoi effetti, è stata posta sotto sequestro.
I carabinieri hanno anche setacciato per intero
l'abitazione. Sono state effettuate minuziose ricerche
intorno al buco dove si è conficcata la pallottola che
potrebbe fornire precise indicazioni sulla posizione
dell'arma.
Lunedì mattina intanto sarà eseguita
l'autopsia sul cadavere. I risultati dovrebbero iniziare a
dare un quadro più particolareggiato della vicenda.
Saranno le ferite alla gamba ed allo sterno della donna
che dovranno chiarire, con l'analisi dell'angolo di
penetrazione, quale sia stata la traettoria dei colpi
esplosi dalla Beretta 9 x 21 di Melaragni. L'arma è già a
Roma presso il Racis per le analisi del caso.
Da
lunedì con molta probabilità la Procura delle Repubblica
affiderà le consulenze ai periti. Di sicuro uno di essi
sarà un perito balistico.
Gi. Lu.
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02/02/2008