«A parole tutti sono solidali con Leonessa
- prosegue Costini - ma alla fine nulla si muove,
l'opposizione ideologica di un movimento, minoritario e non
rappresentato nella nostra provincia impedisce
l'approvazione di una legge che permetterebbe lo sviluppo
turistico e l'occupazione nel nostro territorio». Costini
ne ha anche per Anna Maria Massimi e Mario Perilli (Pd)
«che fingono di ignorare un atto di tale gravità».
«Comprendiamo - conclude Costini - che al consigliere
Perilli tutto ciò che avviene al di là di Borgo Quinzio
poco interessa, ma dovrebbe ricordarsi che è stato eletto
dall'intera Provincia». Per Costini ormai Rieti «sta
morendo per carenza di infrastrutture, per disinteresse di
una Regione che sembra aver cancellato questa Provincia
dalla propria geografia politica. Probabilmente Leonessa ha
tracciato l'unica strada percorribile: se vogliamo far
ripartire la nostra economia dobbiamo lasciare la Regione
Lazio, nella speranza di trovare accoglienza in altri
territori».
E intanto ieri il capogruppo provinciale
di An Paolo Trancassini ha inviato richiesta formale per un
consiglio provinciale straordinario sul tema. La decisione
di indire il referendum per l'annessione
all'Umbria ha sollevato notevole clamore. Ma i margini per
evitare il distacco ci sono tutti.
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02/02/2008