"Complessivamente nel triennio 2007-2009 saranno circa
2.280 i nuovi posti per i bambini di età compresa fra gli 0
e 3 anni. L'obiettivo è raggiungere, entro il 2010, la
copertura territoriale del 33% della domanda - ha spiegato
l'assessore alle politiche sociali Coppotelli - come
fissato dal consiglio Europeo di Lisbona del 2000". Se mai
qualcuno avesse dubitato della propria esperienza
personale, ecco che a conferma della cronica carenza di
asili nido in Italia arriva l'indagine Eurispes sulle
politiche familiari: il 32 per cento dei bambini iscritti
rimane in lista di attesa. Più di tre famiglie su dieci
sono costrette ogni anno ad arrangiarsi, a chiedere aiuto a
nonni e parenti, a pagare un asilo nido privato o una baby
sitter. Ma tre su dieci è solo la media. Perché andando a
leggere i dati regionali ecco che si delinea con più
chiarezza la mappa del disastro. Le maggiori carenze si
registrano in Trentino Alto Adige dove in lista di attesa
finisce quasi il 60% dei bambini iscritti, seguita dalla
Liguria con il 55,8% e dalla Valle d'Aosta con il 51,7%.
Mentre nella nostra Regione la percentuale di bambini che
attendono di andare all'asilo supera il 37,6%.
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31/01/2008