Una giunta «minimal» composta da Saverio Tedeschini,
new entry fedelissimo del sindaco tanto da divenire suo
vice, e Tito Poscente, ex della prima giunta, ora
ripescato. Critica Fi sul provvedimento con Sandro Grassi,
vicecoordinatore provinciale e consigliere comunale, che
spiega come «le beghe al loro interno stanno portando
Antrodoco alla paralisi. Si sta perdendo l'opportunità di
rilancio rappresentata dall'Rsa e dai suoi 50 posti di
lavoro nonostante buona parte dell'opposizione avesse
offerto disponibilità a dare una mano». Insomma, tutta
Italia è paese e dall'immobilismo che ha portato alla
polverizzazione del centrosinistra al governo nazionale si
passa alle fibrillazioni dell'Unione nei territori. «Si
dovrebbe tornare al voto» dice Grassi sulla stessa onda del
coordinatore locale di Fi, Roberto Paolucci che attacca:
«ci viene descritta come una giunta tecnica, ma questa non
ha nulla nè di tecnico nè di politico. Come si suol dire la
montagna ha partorito il topolino». E intanto il Pd, sempre
più sotto il «fuoco amico» degli (ex?) alleati prosegue la
costituzione dei circoli locali. E ad Antrodoco è stato
eletto coordinatore il giovane Vincenzo Cardellini
(direttivo di 11 membri). A ben guardare proprio uno di
quelli che uscì dalla compagine guidata da Paolo Mannetti,
dimettendosi da presidente del consiglio
comunale.
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26/01/2008