Mercoledì sera tutto sembrava risolto. Il fax di
conferma è arrivato dalla Regione Lazio al sindaco di
Ronciglione Massimo Sangiorgi. Oggetto: la deroga
dell'applicazione dell'articolo 8 del DGR n.866 del
18.12.2006, che tradotto in parole povere dispone l'obbligo
delle corse dei cavalli su terra battuta anzichè su
asfalto. Tutto sulla base del verdetto della Commissione
nominata appena dieci giorni fa, costituita da un
veterinario della Asl, da un veterinario professionista e
da un professore universitario. «Si ritiene — recita la
nota dell'assessorato — che le prescrizioni propedeutiche
contenute nei documenti, benchè non esattamente coincidenti
alla lettera dell'articolo 8, perseguano gli obiettivi e lo
spirito del citato provvedimento e siano da valutare
favorevolmente. Tali prescrizioni, se adeguatamente poste
in essere, dovrebbero minimizzare i rischi da incidenti sia
per gli animali e sia per coloro che assistono alla
manifestazione». Il documento risulta firmato
dall'assessore Augusto Battaglia.
«Una vittoria di
tutte le forze, politiche e non, che si sono adoperate per
mantenere viva la tradizione delle corse senza fantino a
Ronciglione» aveva commentato a caldo il responsabile delle
Corse a Vuoto Piero Citti.
«Una vittoria di tutte le
Scuderie, delle associazioni e dei singoli, di qualsiasi
schieramento politico» gli aveva fatto eco il sindaco
Sangiorgi.
Ieri sera, intorno alle 19, la doccia
fredda. Mentre le strade del centro storico, dalla Mossa
all'Arrivo, erano già state setacciate dai tecnici comunali
affinchè tutto fosse in regola ed in ordine per sabato 2 e
martedì 5 febbraio, arrivava il dietrofront: tutto da
rifare, deciderà la giunta regionale martedì prossimo. Agli
appassionati, con il cuore in gola, non resta che aspettare
e sperare.
25/01/2008