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Lazio nord

Il sindaco Rauco e numerosi cittadini alzano la voce sulla realizzazione del progetto sciistico

Impianti turistici, l'ira di Leonessa «Subito le opere o addio Sabina»

Marco Fuggetta
Un affollatissimo centro anziani ha ospitato ieri sera l'assemblea pubblica indetta dall'amministrazione comunale di Leonessa per spiegare ai cittadini le ultime vicende relative alla querelle sugli impianti di risalita che si vorrebbe veder sorgere sul versante Nord del Terminillo.

Il sindaco Alfredo Rauco insieme alla giunta e al capogruppo provinciale di Alleanza Nazionale Paolo Trancassini ha risposto ai quesiti della cittadinanza, che si è dimostrata assolutamente determinata a percorrere ogni strada per realizzare il project - financing di circa 50 milioni di euro della Isic spa. «Abbiamo spiegato i passaggi e le motivazioni che sono state alla base dell'ultimo schiaffo, in ordine di tempo, dato a Leonessa» - hanno raccontato il sindaco Rauco e il suo predecessore Trancassini, che tra l'altro hanno riproposto alla platea anche la registrazione del match radiofonico andato in onda qualche settimana fa sull'emittente romana "Radio Radio" tra lo stesso Trancassini e il Presidente Piero Marrazzo. «In quel frangente Marrazzo mi disse che era necessaria un'accelerazione su questo tema - ha proseguito Trancassini - e pochi giorni fa invece Perilli (consigliere regionale del Pd, ndr) ha definito l'emendamento bocciato in Regione un'accelerazione strumentale.
Dalle dichiarazioni del centrosinistra si evincono tempi lunghi ma questi signori non capiscono che gli investitori se ne vanno. Tra l'altro - hanno aggiunto i leonessani - in una politica seria, anche quando si è contrari a qualcosa, si cerca di convincere il privato a spendere i soldi in maniera diversa, invece neanche questo è stato fatto, come se la situazione reatina non avesse bisogno di investimenti».
Inoltre Rauco & co, ribadendo la volontà di iniziare il 30 gennaio l'iter per il passaggio con l'Umbria, hanno spiegato che tale scelta «nella peggiore delle ipotesi darebbe la possibilità di fare sistema turistico con Cascia e Norcia e di essere compresi e non sopportati dall'ente Regione».

05/01/2008










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