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Lazio nord

Referendum Il sindaco Rauco insieme al capogruppo provinciale di An, Trancassini hanno lanciato la provocazione perché dimenticati dalla Regione Lazio

Leonessa passerà con l'Umbria

Marco Fuggetta
LEONESSA Un grido "disperato" da parte di chi, dopo tanto lottare, si sente "sopportato e non supportato" dalla Regione. È questa la motivazione con la quale il Sindaco di Leonessa Alfredo Rauco, insieme alla giunta e al capogruppo di An in Provincia Paolo Trancassini, ha annunciato che "dal 30 gennaio, se non ci saranno segnali concreti, inizierà l'iter per il referendum popolare per l'annessione all'Umbria".


Tutto nasce dall'annosa e, a questo punto, triste vicenda degli impianti di risalita da realizzare sul versante Nord del Terminillo. Un project financing di oltre 50 milioni di euro della società Isic spa approvato da Leonessa nel 2003 e reso praticabile da una modifica ai regolamenti sui piani paesaggistici dalla vecchia giunta Storace nel 2004.
Modifica "cancellata in una notte con la finanziaria regionale del 2006 da Marrazzo". Da lì inizia il calvario e la concreta possibilità che uno dei pochi privati disposti a mettere soldi su Rieti tolga il disturbo e si rivolga altrove. "Noi rivendichiamo gli stessi diritti dei cittadini dell'Abruzzo, del Trentino o della Valle d'Aosta dove queste cose si fanno" - ha spiegato Trancassini - "non si può perdere l'unico progetto realistico di rilancio dell'intero territorio provinciale per colpa di 4 misere beghe politiche". "Siamo Sabini e Reatini ma è l'unica arma rimasta per combattere l'indifferenza" - ha aggiunto Rauco - "è l'estremo grido di dolore di una popolazione che vorrebbe dare un futuro ai propri figli".
Insomma nonostante le promesse (tra le quali un Odg del luglio scorso alla Pisana) le aspettative, non solo dei leonessani, ne escono ancora una volta mortificate. "Pretendiamo" - hanno concluso Trancassini e Rauco - "che il progetto venga approvato, perché la nostra parte nel cercare una mediazione l'abbiamo fatta accettando anche ciò che non ci piace, come l'ente parco". Forse l'ora di dare a questo territorio la possibilità di svilupparsi (con investimenti per una volta a carico di privati) è veramente giunta. Senza se e senza ma.

06/12/2007










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