Tali atti, emanati proprio alla
vigilia dell'approvazione della legge regionale che
disponeva la soppressione dell'Apt ed il trasferimento del
personale all'Amministrazione provinciale, crearono forte
malcontento tra i dipendenti esclusi dalle "promozioni" e
spinsero la Cisl a chiederne la revoca per mancata
informazione preventiva. Il giudice, adito ai sensi
dell'art.28 dello Statuto dei lavoratori, ha riconosciuto
la condotta antisindacale dell'azienda ed ha ordinato la
revoca degli atti emessi nonchè degli avvisi di selezione,
condannandola altresì al pagamento delle spese
processuali.
28/11/2007