Quest'anno,
venti giorni prima dell'inizio del campionato, la società
mi ha offerto di rientrare. Prima di accettare ci ho
pensato un po' perché ho davvero molti impegni ma alla fine
ha prevalso la passione per il calcio e il richiamo del
Civitavecchia era troppo forte. Ho trovato una società sana
che vuole riportare il calcio ad alti livelli, che
competono a questa città, con progetti importanti e
oculati. Quando ho conosciuto il presidente Tersigni ho
capito subito che si trattava di un uomo vecchia maniera
per il quale una stretta di mano ha ancora valore. Ritrovo
con grande piacere Paolo Caputo che ho avuto come giocatore
e al quale sono legato da un profondo affetto come amico e
stima come giocatore prima e allenatore adesso».
Gianfranco Iacomelli ha molti incarichi e
collaborazioni. Per lui la giornata dovrebbe avere
trentasei ore. Prosegue l'impegno con le squadre di
pallanuoto della Snc Civitavecchia e in cima ai suoi
pensieri c'è sempre il consiglio comunale. Tutto ciò non
gli impedisce di svolgere l'attività professionale. «Ero
presidente della commissione dello sport ma come tutti
sanno mi sono dimesso per una forma di protesta».
È
contento della scelta che ha fatto e si trova bene nel
mondo del calcio per il quale ha sempre nutrito grande
interesse. «In campionato stiamo andando bene. Siamo
secondi in classifica a tre punti dall'Aprilia. La forma
fisica è buona, l'aspetto sanitario anche. Ho trovato un
gruppo unito che ha fatto dello spogliatoio la sua forza
principale. Merito dell'allenatore, dei giocatori e di
tutti quelli che collaborano con la società, dei tifosi che
sono i primi sostenitori e trascinatori della squadra in
campo».
La pallanuoto è l'altra grande passione di
Gianfranco Iacomelli. «Da ragazzo ho giocato a livello
amatoriale. Da buon civitavecchiese la pallanuoto l'ho
sempre seguita con entusiasmo. Anche adesso che la vivo
dall'interno quando c'è una partita esce fuori il tifoso e
soffro come tutti gli altri che sono in tribuna».
01/11/2007