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Lazio nord

Il Comune mette a punto il programma a medio e lungo termine

Alloggi popolari, parte il progetto Nel mirino le occupazioni abusive

Emergenza abitativa, via alla fase 2. L'annuncio, in tempi in cui il Comune sta cercando di mettere un freno all'occupazione abusiva di abitazioni di edilizia residenziale pubblica attraverso ordinanze con cui si requisiscono gli alloggi vuoti per metterli a disposizione di famiglie sotto sfratto esecutivo, arriva direttamente dal sindaco e dall'assessore Guidoni.

«Le ordinanze di questi giorni - ha commentato il Capo dell'Amministrazione - sono state una risposta dovuta a nuclei finiti in emergenza abitativa. Risposte che, da legge, consentiranno per sei mesi alle famiglie interessate di avere un tetto sopra la testa. Abbiamo avviato un percorso che deve gioco forza traghettare la città verso un nuovo status, in cui sia ripristinata la legalità». Per realizzarlo, però, l'amministrazione comunale ha ora un percorso già tracciato. «A breve partirà la conferenza dei servizi con l'Ater, con la quale - ha infatti spiegato il sindaco - verificheremo lo stato del patrimonio e concorderemo le linee per la manutenzione degli immobili. In questa sede sarà anche necessario fissare i punti necessari affinché parta da subito la verifica della persistenza dei requisiti che sono stati alla base delle assegnazioni negli anni passati. Ci saranno anche da individuare le soluzioni concrete per l'emergenza abitativa, discutendo anche dei fondi regionali attualmente a disposizione. Inoltre, parallelamente, stiamo lavorando alla ricomposizione della commissione per gli alloggi, che è in via di definizione, per poter quindi stilare le graduatorie. Entro due mesi, quindi - ha concluso Moscherini - dovremo essere in grado di varare la riorganizzazione complessiva sia del sistema delle assegnazioni che del nuovo piano per l'emergenza abitativa». Anche l'assessore ai Servizi Sociali, Chiara Guidoni, sottolinea il grande lavoro in atto. «La situazione dell'emergenza abitativa è continuamente monitorata, compresi soprattutto quello del reperimento di nuove risorse e della verifica del patrimonio. In queste settimane abbiamo dato alcune risposte urgenti trovando alloggi liberi, ora ci concentreremo sull'inizio di una nuova politica della casa, anche confidando in una maggiore collaborazione con l'Ater».









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