Manca soltanto la firma
ma l'accordo è praticamente fatto e il giocatore si sta già
allenando con la squadra. «Dovevo incontrarmi col
presidente lunedì - dice Baffetti - ma poi l'appuntamento è
stato rinviato a oggi (ieri ndr). Sono stato lontano
quindici anni e sono tornato nel momento opportuno. Qui ci
sono progetti per il futuro, ho la possibilità di chiudere
la carriera in serie A2 e nella mia città, posso stare più
vicino alla mia famiglia e tra i compagni di squadra
ritrovo tanti amici».
Nei cinque anni in cui è stato a
Messina ha imparato a fare l'allenatore ed è stato chiamato
anche per questo. «A Messina ho fatto una bella gavetta,
soprattutto negli ultimi tre anni. Giocavo in prima squadra
- racconta - e allenavo gli allievi e gli juniores. Anche
qui giocherò e faro l'allenatore. Seguirò i portieri, la
scuola pallanuoto e gli esordienti». Trova una squadra che
gli piace e nella quale si riconosce. «C'è un ritorno alla
civitavecchiesità e un bel mix tra giovani e meno giovani.
Lo spogliatoio è divertente. Quello che vuole la società è
far crescere i giovani nei ruoli importanti. Ritrovo vecchi
compagni come Mauro Pagliarini con il quale ho giocato
dall'85 al '93, Alessio Buffardi che è venuto qualche anno
più tardi, Emiliano Coleine che allora si affacciava in
prima squadra e ragazzi come Fabrizio Rinaldi e Loris Facci
che ho lasciato che erano piccoli e adesso sono maturati».
Il primo in contro con il presidente Ivano Iacomelli c'era
stato venti giorni fa all'Irish Pub, a due passi dalla
piscina, ed era stato decisivo.