• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Lazio nord

Contigliano D'Angeli, già noto alle Forze dell'Ordine ha dato fuoco all'azienda per vendetta Ha provocato danni per 300 mila euro. Arrestato rischia da 3 a 7 anni di reclusione

Licenziato incendia il deposito

Paolo Di Lorenzo
CONTIGLIANO Si riteneva licenziato ingiustamente dalla ditta edile presso cui prestava servizio e così ha pensato bene di appiccare il fuoco al capannone del suo datore di lavoro. Con questa ipotesi accusatoria, i carabinieri di Rieti hanno tratto in arresto Claudio D'Angeli, 36, di Contigliano già noto alle Forze dell'Ordine.


L'accusa è di incendio doloso.
Questi i fatti. Verso le 3.00 della scorsa notte i carabinieri sono stati allertati in seguito ad un incendio che si era sviluppato all'interno del capannone di materiale edile dei fratelli Falsini. L'incendio ha interessato una superficie di circa 500 mq e ha distrutto l'intero stabile industriale adibito a deposito merci, causando un danno di circa 300 mila euro. Sul posto sono intervenuti immediatamente anche i Vigili del fuoco Rieti che, dopo circa quattro ore, domavano l'incendio.
E apparsa subito evidente la natura dolosa delle fiamme e sono scattate quindi le indagini dei Carabinieri che hanno rinvenuto sulla scena del delitto diverse orme di scarpa lasciate dall'incendiario. I sospetti si sono subito indirizzati sul pregiudicato che aveva lavorato come operaio nella ditta edile. Dalla perquisizione domiciliare sono saltate fuori un paio di scarpe identiche per forma e dimensione a quelle delle orme. Il sospettato ha confessato ed è a Santa Scolastica: rischia da 3 a 7 anni di reclusione.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro