Emerge però un dato
preoccupante per coach di Fazi, ovvero la mancanza di
valide alternative ai titolari e la consapevolezza che un
Galetta così è davvero insostituibile. La squadra infatti
non può prescindere dal forte play romano che oltre
all'esperienza e all'ordine che da alla squadra dispensa
assist e conduce con la sua personalità ogni fase di gioco
della squadra.
Poco da dire sul match dominato in
lungo e in largo dalla Foresta.
«La partita era chiusa
dopo appena dieci minuti - afferma coach Di Fazi - e quindi
ho preferito dare campo a chi aveva giocato meno con
Civitavecchia cercando di preservare il più possibile Carlo
e Maurizio (Galetta e Petroni). I ragazzi hanno faticato ma
me lo aspettavo, è più che normale hanno bisogno di
esperienza e minuti sul campo. Sono convinto che se daranno
il massimo potranno tornare ad esserci utile nei momenti
nevralgici della stagione».
Primo quarto con partenza
shock per i romani, Galetta illumina il gioco con palle
parlanti per Petroni che usa tutta la sua classe per
trasformarle in oro e per segnare 16 dei suoi 26 punti
totali nel solo primo parziale. Si apre il secondo quarto
con la tripla di Amedei e coach di Fazi capisce che può
risparmiare i suoi titolari e getta nella mischia il
giovanissimo Angelucci che in realtà deficita un po'
soprattutto al tiro ma dimostra che di certo ha personalità
e potenziale per fare bene in un futuro prossimo. Di Fazi
inserisce ben 5 riserve aspettando risposte che però
tardano ad arrivare. Nonostante ciò il vantaggio talmente
ampio permette a Di Fazi di proseguire coi suoi esperimenti
di formazione tentando anche la zona press. Ormai si
assiste ad un allenamento e si chiude con un 75-59, due
punti utili in attesa della Lumax altra squadra in lizza al
passaggio in C1 di scena domenica prossima al Palaleoni.