Una gara giocata in un clima surreale, con la
tifoseria nerazzurra che ha seguito in silenzio tutta la
partita, per ricordare Michele Cozzolino, l'operaio 31 enne
deceduto in un tragico incidente sul lavoro al cantiere di
Tvn. C'era attesa per vedere all'opera i nerazzurri, dopo
la brutta gara di sette giorni prima sul campo del Santa
Marinella e quella contro il Marta era la prima tappa di
quindici giorni davvero impegnativi per la formazione di
Paolo Caputo. Non ci sono Gagliardini e Brunetti, tutte e
due alla prese con problemi muscolari, per questo Caputo è
costretto a mandare in campo una formazione totalmente
rivoluzionata per il reparto offensivo. Prima fase di
studio tra le due formazioni, con la prima azione degna di
nota che arriva al 16', quando Macaluso ha una palla d'oro
per passare in vantaggio. Ma il capitano nerazzurro spreca
da solo davanti a Nencione, dopo essere stato servito molto
bene da Cassese. Buon momento dei padroni di casa che,
seppur imbrigliati nella morsa del centrocampo viterbese
quando spingono sulle fasce si fanno pericolosi. Al 28'
Ruggero manda di poco alto con un tiro dai 25 metri. Il
Marta pensa più a controllare ma su punizione di Lucci
Baroncini si deve superare, con un grande intervento che
devia la palla in calcio d'angolo. Passano pochi minuti e
il Civitavecchia costruisce l'azione più bella della
partita. Adornato lancia Macaluso, quest'ultimo dalla
destra lascia partire un preciso cross su cui interviene
Lancioni che al volo manda il pallone a scheggiare la parte
alta della traversa. Quando tutti si attendono il fischio
della fine del primo tempo, ecco il rigore per i nerazzurri
segnalato dall'assistente del direttore di gara: sul
dischetto va Macaluso che non sbaglia.
Nella ripresa
succede tutto intorno alla mezzora, con il raddoppio messo
a segno da Lancioni al 30', con bella giocata personale del
neo entrato Grieco mentre il Marta accorcia le distanze con
Fioretti su rigore, concesso per un fallo di mano di Poggi.
Negli ultimi minuti c'è anche il tempo per vedere un
pallonetto di Grieco che si spegne di poco a lato. Tre
punti d'oro per i nerazzurri che continuano ad inseguire la
vetta della classifica, con l'impegno di Coppa Italia di
mercoledì al Fattori contro la Caninese.
Una prova di
carattere che conferma il fatto che i nerazzurri ci sono
nella corsa verso la serie D.