La barca (un doppio canoe) del Canottieri
Lazio - il Circolo romano per cui vogano Erika (31 anni,
olimpica ad Atlanta 1996) e Gabriella (25, olimpica ad
Atene 2004) - è la favorita alla vittoria nella città dei
Mille, ma sono le condizioni atmosferiche che preoccupano
il mister biancoazzurro Giovanni Santaniello: «Non temiamo
nessuna delle cinque formazioni avversarie, si corre però
su un campo di gara - molto ben realizzato, così com'è
ottima tutta l'organizzazione di questi Campionati - che
potrebbe influire notevolmente sul risultato».
Infatti
ieri le eliminatorie hanno subito ritardi e rinvii, proprio
per il forte vento, pur se gli scafi sui quali si voga sono
canoini, doppi canoe e jole, barche adatte all'acqua mossa,
ma non più di tanto. Se a bordo del Firenze ci sono le
azzurre (e campionesse mondiali in fuoriscalmo) Pinto e
Bonciani, ed un'altra ragazza della Nazionale, la Baratto,
è nell'equipaggio del Padova, col mare agitato potrebbe
venir fuori la dimestichezza con le onde delle pugliesi del
Pro Monopoli o delle siciliane di Telimar e Falcone.
Passate direttamente all'ultimo turno, Bello e Bascelli
affronteranno però la finale domenica alle 8'24, un orario
solitamente senza vento, pur se le previsioni meteo
annunciano il peggio.
«Ogni gara fa storia a sè -
sentenziano Erika e Gabriella, entrambe con una notevole
esperienza agonistica (compresa quella a cinque cerchi)
alle spalle -. Oltre alla tattica, è fondamentale il
contesto. E la capacità di adattarvisi».