Queste le richieste lanciate
durante una conferenza stampa nella mattinata di ieri dai
segretari dei 4 partiti della sinistra Gian Piero Marroni
(Sinistra Democratica), Simone Petrangeli (Rifondazione
Comunista), Arnaldo Marchetti (Comunisti Italiani) e
Roberto Lorenzetti (Verdi). "Impegni programmatici" da
girare al Presidente della Provincia in un incontro-verità
già fissato per giovedì prossimo. «Siamo consapevoli che la
Provincia deve recuperare forza ed entusiasmo - ha spiegato
Marroni - È indispensabile maggiore collegialità e il
coinvolgimento di tutte le forze della coalizione nelle
scelte ma anche nelle nomine». Questo perché «con la
creazione del gruppo di SD (2 consiglieri fuoriusciti dai
Ds, ora appartenenti al coordinamento della sinistra che
conta 4 voti in consiglio, ndr) le nostre ragioni si sono
oggettivamente rafforzate». E a Giocondi e Melilli che nei
giorni scorsi avevano manifestato freddezza nei confronti
di un eventuale rimpasto, Marroni manda a dire che nel caso
in cui le richieste non venissero accolte «i 4 partiti
della sinistra decideranno collegialmente le azioni da
intraprendere». Una frase che non può far dormire sonni
tranquilli all'attuale Pd. «Siamo lealmente nel governo
provinciale - ha detto invece Petrangeli - ma è necessario
ritrovare lo slancio». Oltre all'assessorato i 4 partiti
della sinistra chiederanno a Melilli un impegno su alcune
questioni. Università («fallimentare la gestione Vattani»),
infrastrutture (in primis Salaria e Rieti - Terni), lotta
alla precarietà («troppi i precari in provincia») e
trasparenza («c'è un eccesso di affidamenti tramite
trattative private»). Ormai quella che era un'ipotesi è
diventata una certezza: Rc, Sd, Pdci e Verdi vogliono
rilancio e riequilibrio a Palazzo d'Oltre Velino. Tra una
settimana (forse) si capirà se Melilli è d'accordo.