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Lazio nord

Un ordigno inesploso della Seconda Guerra trovato durante i lavori di scavo in via Annovazzi

Spunta la bomba, case evacuate

Daria Geggi
Alla fine hanno deciso di reinterrarlo, perché non rappresenta al momento un pericolo per i residenti della zona. Sull'ordigno bellico rinvenuto nella tarda mattinata di ieri al civico 35 di via Annovazzi deciderà a breve la Prefettura, quando convocherà una riunione per decidere le modalità di trasferimento della bomba aerea risalente alla Seconda Guerra Mondiale, per poterla poi far brillare.

A dare l'allarme sono stati in mattinata gli operai della ditta che stava effettuando i lavori all'interno del cortile. Operazioni iniziate circa due settimane fa per la costruzione di una nuova palazzina; così mentre ieri gli operai stavano smuovendo la terra con una ruspa hanno scoperto la bomba. Subito sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Le strade sono state chiuse al traffico dalle 13 alle 17 passate: bloccato il tratto di via Annovazzi compreso tra via Buonarroti e via Calisse, ma anche via Buonarroti, nel tratto da via Santa Fermina. Diverse le palazzine evacuate, con la gente in strada ad attendere nuove disposizioni. Intanto anche i negozi situati nello stesso lato della strada del cortile hanno ritardato l'apertura pomeridiana, al contrario di quelli sul lato opposto. I primi a valutare la pericolosità della bomba aerea sono stati i militari del Nucleo Batteriologico e Chimico di Santa Lucia i quali hanno poi richiesto, insieme con i comandanti delle forze dell'ordine intervenute, l'intervento degli artificieri da Roma. Intanto la Polizia Municipale ha bloccato i lavori della ditta.









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