«L'APT, Azienda di Promozione Turistica della provincia
di Rieti è stata chiusa lo scorso agosto - scrive la
Palazzoli in una lettera aperta - le spartizioni politiche
e di natura economica procedono però senza sosta. Un
dispendio continuo delle ultime risorse è in atto da parte
dei politici e degli attori in campo. Aumenti di stipendi,
delibere ad personam, mansioni talvolta superiori al
titolo, vengono assegnate in modo indiscriminato. Non
appare che si stia sperperando del denaro pubblico? I
dipendenti hanno segnalato le irregolarità al presidente
della Provincia, dal quale l'Apt dipende, ai revisori dei
conti e alla Regione Lazio ma nulla si è ancora mosso. Come
mai davanti a delle presunte irregolarità nessuno si
preoccupa della mala gestione del denaro pubblico? Come mai
gli incarichi migliori finiscono per essere assegnate agli
amici dei soliti noti?».
La lettera della Palazzoli e
della Rsu è lunghissima, con accuse circostanziate che
tirano in ballo i vertici dell'azienda e i politici
provinciali e regionali che dovrebbero controllarne
l'attività. Le preoccupazioni dei dipendenti che si
lamentano e a quest punto anche dei cittadini di Rieti è
che l'istituzione turistica tanto sbandierata dal
presidente Marrazzo lamenta costantemente scarsità di
risorse per novità ed iniziative di rilancio. Nessuno ha
dimenticato la fine ingloriosa del centro per la cura
dell'asma sul Terminillo ( tanto voluta da Regione e
Provincia).
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