«Ed il cambiamento può offrirlo senz'altro una lista come
la nostra - ha spiegato - formazione giovane nello spirito
e nell'età con la presenza di molti esponenti della società
civile. Lo stesso Letta, a soli quarant'anni, ha già una
bella carriera alle spalle. È un giovane dinamico, con
esperienza, che bene può rappresentare il cambiamento del
Paese». Ma perché la scelta di sostenere proprio Letta?
«Perché comunque - ha aggiunto Palmeri - vengo da una lunga
esperienza nella Margherita e la coalizione intorno a Letta
era quella che maggiormente rispecchiava le mie ideologie
ed il mio modo di essere. Inoltre si tratta di un'area
cattolica, moderata, e soprattutto rappresentata da un
candidato alla segreteria nazionale che proviene proprio
dalla Margherita. Era naturale, quindi, che mi
rispecchiassi in questa lista». E così anche gli altri
candidati all'assemblea nazionale ed i membri della lista
presentata invece per l'assemblea regionale, guidata da
Davide Tassi. «Libertà, mobilità e natalità», sono le
parole d'ordine che ha scelto Enrico Letta e che
risuoneranno come richiamo per le elezioni di domenica.