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Lazio nord

Manca un punto vendita dei biglietti nei pressi del capolinea di Rieti: rischio multa per molti

Trasporti, pendolari in rivolta

Paolo Di Lorenzo
Roma-Rieti sul bus, continuano i viaggi del disservizio. Ma è nella provincia che il Cotral e la Regione Lazio incassano le critiche più pesanti. L'ultima polemica riguarda l'assenza di un punto vendita di biglietti e di abbonamenti del Cotral al capolinea di Rieti.

«Incredibile ma vero, se uno vuol comprare il biglietto alle otto di sera o al mattino presto di lunedì non può farlo perché il bar e il tabaccaio sono chiusi - osserva indignato il consigliere comunale Moreno Imperatori (Forza Italia) - e siccome il Cotral ha chiuso da tempo il suo vecchio sportello per la vendita, il viaggiatore che non vuole incappare nella multa è costretto ad acquistare dall'autista il ticket con un prezzo quasi raddoppiato. Rieti-Roma invece che 4 euro diventa di 7 euro. Tutto ciò è assurdo». Molti fruitori del Cotral si chiedono perché, nel 2007, l'azienda non mette una macchinetta automatica per acquistare i ticket? Quando il tabaccaio della stazione o il bar di piazza Marconi sono chiusi come è possibile dare quest'immagine del capolinea-bus di un capoluogo di provincia? «A quanto pare non servono le proteste dei pendolari, le interrogazioni consiliari, al Comune e in Provincia, la mobilitazione dei sindacati e dei mass media - aggiunge Imperatori- Il Cotral, pur essendo una Spa effettua un servizio pubblico lautamente sostenuto con fondi regionali, frutto delle tasse che pagano tutti i cittadini. Rieti compresa. Sono due anni e mezzo che Marrazzo e i suoi compagni ci prendono in giro».









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