«Incredibile ma vero, se uno
vuol comprare il biglietto alle otto di sera o al mattino
presto di lunedì non può farlo perché il bar e il tabaccaio
sono chiusi - osserva indignato il consigliere comunale
Moreno Imperatori (Forza Italia) - e siccome il Cotral ha
chiuso da tempo il suo vecchio sportello per la vendita, il
viaggiatore che non vuole incappare nella multa è
costretto ad acquistare dall'autista il ticket con un
prezzo quasi raddoppiato. Rieti-Roma invece che 4 euro
diventa di 7 euro. Tutto ciò è assurdo». Molti fruitori del
Cotral si chiedono perché, nel 2007, l'azienda non mette
una macchinetta automatica per acquistare i ticket? Quando
il tabaccaio della stazione o il bar di piazza Marconi sono
chiusi come è possibile dare quest'immagine del
capolinea-bus di un capoluogo di provincia? «A quanto pare
non servono le proteste dei pendolari, le interrogazioni
consiliari, al Comune e in Provincia, la mobilitazione dei
sindacati e dei mass media - aggiunge Imperatori- Il
Cotral, pur essendo una Spa effettua un servizio pubblico
lautamente sostenuto con fondi regionali, frutto delle
tasse che pagano tutti i cittadini. Rieti compresa. Sono
due anni e mezzo che Marrazzo e i suoi compagni ci prendono
in giro».