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Lazio nord

«Trippa», sola e abbandonata, cerca un padrone e un po' di coccole

di ELISA MASOTTI L'IMPEGNO dei volontari del canile di Rieti arriva sulla stampa.

Da oggi, con cadenza bisettimanale parte infatti una rubrica attraverso la quale si vogliono ricercare, promuovere ed agevolare le adozioni per i cani sfortunati presenti nella provincia di Rieti. «La nostra attenzione - ha spiegato Laura Fabbri dell'Associazione Canili Lazio - si catalizza anzitutto sugli animali detenuti presso il canile privato di Colle Arpea che da tempo, con specifica e dedita attenzione, monitoriamo e seguiamo da vicino. La nostra intenzione è quella di creare di fatto, per questi amici a quattro zampe, la concreta possibilità di essere adottati e riscattati da un ingiusto destino. Insomma, dare loro una reale speranza di rinascere in una nuova vita, al responsabile fianco di un'amorevole famiglia o di un amabile padrone». Accanto all'Associazione Canili Lazio è attiva quella capitanata da Betty ed Ezio: il loro impegno si fonde per dare un'identità a questi cani invisibili, mostrandoli anche nell'etere attraverso i siti www.adozionicani.it e www.ulminopericanidirieti.splinder.com. La rubrica diventa un'ulteriore possibilità da non perdere per sensibilizzare alla complessa realtà del canile le persone desiderose di adottare un cane. «Gli amici a quattro zampe detenuti a Colle Arpea - ha continuato la Fabbri - non escono mai dai box per svago o per fare una passeggiata. Da anni i volontari sono soltanto tre: nemmeno un reatino! Roma, Rimini e Torino sono le nostre provenienze». Nella sostanza, ad attendere l'adozione sono circa 300 cani. Oggi presentiamo Trippa. Tra le cagne, è una delle più anziane: almeno nove anni di età, tipologia lupoide 3 colori, un carattere dominante con le femmine e determinato con i maschi. Trippa è stata ripetutamente morsa sul collo, sul dorso e sotto l'orecchio; ha un forte ascesso oltre che diverse escoriazioni. Potrebbe avere la lejshmania. «Trippa - spiega la Fabbri - è stata costretta di recente alla convivenza forzata con un'altra femmina e nella costrizione di condividere pochi metri di stressante quotidianeità, è stato inevitabile il conflitto, il confronto per il dominio. È stata Trippa ad avere la peggio rispetto ad una giovanissima simil husky bianca, ancora ribelle e non rassegnata al castigo dell'esilio, per sempre. Così il morso infetto, nell'incuria del tempo si è tramutato in infezione e poi in un ascesso». Chiunque volesse darle felicità può contattare i seguenti numeri: 339.1181842 (Laura), 339.1847914 (Betty).









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