Pamela arriva da Roma per il concerto di Claudio Baglioni. «Non è mica la prima volta che vado al suo concerto, però che vuoi, ogni volta è come la prima. Non smetterei mai di sentirlo. E quando arriverà anche a Roma, io ci sarò ancora». Ventidue anni ed una passione sfrenata per lui. Dalla tribuna canta parola dopo parola tutte le canzoni. Le conosce tutte a memoria. Lei come tantissimi altri fan. Tante generazioni riunite anche stavolta in una unica serata che ha messo insieme passato e presente dell'Italia. A sentir cantare Baglioni ci sono intere famiglie, studenti nell'anno della maturità, fidanzati che si ritrovano nei versi di canzoni inossidabili. «È tutto così strepitoso - dice Emanuele, 36 anni reatino - Io ho comprato due biglietti: stasera sono venuto da solo, domani faccio il bis insieme agli amici. Lo trovo sensazionale, racconta storie e passioni di tutti». In mezzo alle storie di Pamela e di Emanuele, si incrociano quelle di tanti fan, di curiosi, di appassionati della musica di Baglioni. «Un concerto fantastico - dice Carlo, 41 anni alla prima insieme al fratello e a un amico - Lo trovo sublime. Ma non mi fare più domande. Sono troppo concentrato e se ti rispondo rischio di perdere qualcosa. E quando mi ricapita un'occasione come questa». Già il dopo Rieti. Dal parterre dei vip dall'inizio fino all'ultimo brano c'è stato il presidente della Provincia Melilli e l'assessore alla Cultura Giuseppe Rinaldi. Insieme a gustarsi questo successo. Scontato quando si tratta di Baglioni. Un po' meno per Rieti. Ale. Pas.