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Lazio nord

L'11 gennaio tributo al cantautore con il concerto di Renato Zero, Gino Paoli, Gianni Morandi e molti altri

Ciao poeta! Arriva l'omaggio a Endrigo
In scaletta: Io che amo solo te, Teresa e Te lo leggo negli occhi. Battiato il grande assente

di SIMONA CAPORILLI «I GIORNALI mi hanno dimenticato», così si espresse Sergio Endrigo dietro le quinte del teatro Quirino alla fine di uno degli ultimi spettacoli romani, tra il via vai dei fan più accaniti, di quelli che si infilano dentro il camerino per chiedere un autografo, una foto, una stretta di mano.

E sarà passato più di un anno e mezzo. Poi la morte, il 7 settembre del 2004 e l'improvvisa popolarità, improvvisa dopo anni di silenzio. Ora arriva un mega concerto-omaggio dei colleghi musicisti, che saliranno sul palco del Parco della Musica l'11 gennaio: la «classe dirigente» della musica italiana si riunirà per interpretare quei successi che hanno reso immortale l'autore di «Ci vuole un fiore»: nonostante avesse un carattere da «bastian contrario», nonostante fosse testardo, scontroso in pubblico (quanto tenero e "barzellettiere nato" in privato), puntiglioso e, soprattutto, perennemente scontento. La discussione con l'etichetta discografica all'interno della quale era cresciuto professionalmente è emblematica, preferì un produttore più piccolo ma all'interno del quale muoversi con più libertà rispetto a un produttore all'interno cantare sempre e comunque «Io che amo solo te» come gli era stato richiesto. Un testo che, volente o nolente, gli aveva aperto la strada della popolarità: e non è un caso se, la kermesse dell'11 gennaio prende il titolo di «Ciao poeta!», parole affettuose per uno dei papà della canzone italiana. «È stata "colpa sua" - ha commentato l'unica figlia, Claudia - se non è riuscito a procurarsi il successo: il padre lavorava in una fabbrica di lucchetti, la madre aveva la quinta elementare. Lui nacque praticamente dal nulla. Lui, dal canto suo, era un pessimista ma non era triste. Era pigro - ha continuato - ma non si lasciava scappare una cena fuori con gli amici, da passare all'interno di un ristorante a mangiare ostriche. Inoltre, sebbene non avesse avuto un successo strepitoso nel corso di tutta la carriera era stato sempre soddisfatto di se stesso». Sul palco ci saranno Gianni Morandi, che intonerà «Te lo leggo negli occhi» sulle note di una orchestra richiesta dal direttore artistico della serata Sergio Bardotti come una condizione senza la quale sarebbe stato impossibile fare un tributo a Endrigo, a Renato Zero, Ornella Vanoni, Gino Paoli che modulerà «Teresa», Roberto Vecchioni, Nada, che con due chitarre interpreterà «La parola dell'addio», Bruno Lauzi, Marisa Sannia, Tetes De Bois, Simone Cristicchi, Morgan, che con il pianoforte interpreterà «Canzone per te» e, ancora, Sergio Cammariere: «Mentre le persone faranno il loro ingresso - ha commentato l'Assessore alle Politiche Culturali del Comune Gianni Borgna - veranno diffuse anche canzoni rimaste fuori dal concerto e, magari, meno note al pubblico». Il grande assente della serata, però, sarà Franco Battiato: fu l'artista siciliano a dedicargli, all'interno del disco «Fleurs», due canzoni come «Aria di neve» e «Te lo leggo negli occhi». I ricavati del concerto - il costo è di 5 euro - sarà devoluto all'associazione animalista Quinto Mondo-Onlus. Info: 06/80241281.









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