«Il 31 dicembre, ho ricevuto una telefonata disperata da Pier Gianni Fermi, sfollato con la moglie disabile nell'Hotel San Marco di Tarquinia. Pare che a lui e alle altre famiglie sfollate sia stato comunicato che col nuovo anno non riceveranno più il vitto. Queste famiglie non sono agiate, tra di esse c'è anche quella di un signore che prestava la sua opera in un condominio di Marina Velca e che ora è senza casa e senza lavoro, con moglie e due figli piccoli a carico. Come faranno a mangiare? Non possono cucinare in albergo, né possono permettersi pranzo e cena al ristorante. Il sig. Fermi mi ha riferito che inizialmente era stato comunicato loro che avrebbero addirittura dovuto lasciare l'albergo e che sono riusciti a rimanere solo dopo aver minacciato di sporgere denuncia. Se tutto ciò fosse vero, il comportamento del sindaco sarebbe inqualificabile. Si può negare il sostentamento delle persone da un giorno all'altro? Oltretutto nel periodo natalizio, quando la maggior parte delle famiglie passa le festività banchettando allegramente? Le case alluvionate sono ancora inagibili, l'amministrazione locale non dovrebbe garantire ai cittadini bisognosi un'alternativa? Se il Comune ritiene che la spesa per l'albergo sia troppo esosa, perché non si attiva per far risiedere le famiglie nelle varie case sfitte di Tarquinia Lido? Perché non dà loro la possibilità di vivere dignitosamente? Il nostro Comitato si è già attivato per verificare la veridicità dei fatti e, nel caso, sporgere denunce attinenti».