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Lazio nord

TARQUINIA Riunione, all'assessorato regionale all'Ambiente, sugli interventi per evitare esondazioni

Vertice sulla sicurezza del Marta
Riprende l'impegno dei volontari della Prociv per ripulire scantinati e fogne

SI è svolto, presso la Regione Lazio, un incontro definito «positivo» tra l'assessorato all'Ambiente, il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca e una delegazione del «Comitato Marina Velka senza fango».

L'incontro è stato organizzato da Christiana Soccini, dei Verdi di Tarquinia. Per l'assessorato all'Ambiente erano presenti Marco Acciari, Stefano Cresta e l'ingegner Francesco Cubernale (difesa del suolo). Per il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca erano presenti il presidente Emilio Palombi e il direttore Sergio Pisarri. Per il Comitato «Marina Velka senza fango» era presente la presidente, Elena Maria Scopelliti, Elena Bonino, l'ingegner Monica Clapiz e l'ingegner Giuseppe Marsico. Erano, inoltre, presenti Vincenzo Ferri, naturalista, Francesco Sposetti, rappresentante degli agricoltori, e Marisa Perfetti, una delle persone fuggite da Marina Velka durante l'alluvione del 15 novembre. Durante l'incontro è stato reso noto che attualmente la gestione dei corsi d'acqua della zona alluvionata è così ripartito: al Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca spetta la manutenzione del Torrente del Torrone, mentre all'Ardis spetta la manutenzione del fiume Marta. I funzionari dell'assessorato all'Ambiente hanno mostrato il progetto per la messa in sicurezza del Marta. I tecnici del Comitato ne hanno preso visione e, in accordo con la Verde Cristiana Soccini, il naturalista Vincenzo Ferri e il rappresentante degli agricoltori Francesco Sposetti, hanno apprezzato il primo stralcio del progetto che prevede la messa in sicurezza dell'area di Marina Velka, ovvero la foce sinistra del fiume Marta. Questi hanno ritenuto che, visto le recenti alluvioni, fosse prioritario salvaguardare le vite degli abitanti della zona e non hanno voluto recare intralci all'avviamento del progetto, già finanziato e la cui gara di appalto sarà bandita a giorni. Hanno, però sollevato dei dubbi sulle opere che verranno compiute nel secondo stralcio e che prevedono la costruzione di argini lungo tutto il corso del Marta. Si è proposto di creare dei bacini di contenimento al posto di tali argini. Secondo i Tecnici del Comitato e gli ambientalisti presenti, questa soluzione diminuirebbe l'apporto d'acqua nell'ultimo tratto del fiume e sarebbe più rispettosa del territorio. Ieri, invece, una delegazione del Comitato ha incontrato il dottor Coinu, responsabile della Protezione Civile della Regione Lazio. Coinu ha assicurato che da oggi ci saranno interventi di molte squadre della Protezione Civile nelle zone alluvionate. Tali interventi non riguarderanno solo la pulitura della rete fognaria e dei fossi, ma la Protezione Civile si impegnerà per fornire aiuto ai cittadini, anche in interventi come lo svuotamento degli scantinati. Inoltre, le attività della Protezione Civile nella zona non saranno più gestite dal Comune di Tarquinia ma sono stati prese in carico dalla Regione.









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