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Mostre: fra arte e magia a Rovigo esoterismi nella pittura europea

Mostre: fra arte e magia a Rovigo esoterismi nella pittura europea

Rovigo, 13 lug. (Labitalia) - Arte, magia ed esoterismo. Questi i protagonisti della mostra che Palazzo Roverella, a Rovigo, ospiterà dal 29 settembre al 27 gennaio. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con l’Accademia dei Concordi e il Comune di Rovigo e curata da Francesco Parisi, l’esposizione ripercorre i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale e la loro influenza sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche.

"L'idea è nata dal fatto che in Italia una mostra del genere non è mai stata fatta. Un tema, del resto, poco noto ma che affascina sempre e sul quale speriamo di fare un po' di luce. L'esposizione, che ripercorre tutte le tappe dal simbolismo alle avanguardie, si avvale della collaborazione di esperti internazionali. Anche il catalogo è concepito come un vero e proprio strumento di lavoro", spiega il curatore Francesco Parisi.

Tra gli artisti in mostra: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, Felicien Rops, Austin Osman Spare, Paul Serusier, Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ferdinand Hodler, Albert Trachsel, Mikalojus Constantitnas Ciurlionis, Hugo Höppener (Fidus), Peter Behrens, Bruno Taut, Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Willelm Morgner, Kazimir Malevič, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.

L’attenzione per le dottrine esoteriche, con il loro bagaglio di figurazioni e miti, esplode nell’Europa di fine Ottocento coincidendo con lo sviluppo dell’arte simbolista. A partire dalla Francia e dal Belgio l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in Europa, intrecciandosi con la letteratura e coinvolgendo, grazie a Josephin Peladan e al suo Salon de la Rose+Croix, i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale, da Arnold Böcklin a Gaetano Previati.

Le teorie ermetiche, e principalmente la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky, ebbero infine un ruolo rilevante, assieme alle ricerche sull’ottica e sui colori, nella genesi dell’astrattismo in particolar modo all’interno del movimento del Bauhaus, influenzando l’opera di artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky. In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzerà anche le ricerche sull’astrattismo di pittori come Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola in un singolare parallelo con gli interessi per le dottrine esoteriche di scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello. Suggestionati da testi letterari come I grandi iniziati di Edouard Schuré o dal celebre romanzo decadente La-Bas di Joris Karl Huysmans, pittori e scultori, ma anche viaggiatori, scrittori e giornalisti, trovarono nelle religioni orientali o nei testi ermetici una sorta di moda alternativa alle riflessioni sul cristianesimo.

Nel corso del ‘900, poi, si vennero a creare vere e proprie comunità, come quella di Monte Verità (località vicino ad Ascona), sviluppate attorno a un sistema utopico magico/irrazionale in cui gli adepti praticavano culti solari, nudismo e vegetarianesimo e in cui si ritrovavano, fra gli altri, Carl Gustav Jung, Hermann Hesse e Paul Klee. Fino alla seconda metà del XIX secolo l’interesse degli artisti per l’esoterismo seguì un percorso carsico affiorando nelle arti figurative nel periodo romantico a seguito dell’interesse per il gotico e le teorie del sublime.

A testimonianza di quanto l’interesse degli artisti per l’esoterismo abbia seguito un andamento costante ciascuna delle otto sezioni in cui la mostra si sviluppa è introdotta da un’opera storica (dal Rinascimento all’Illuminismo). In mostra, lo spettatore si troverà coinvolto in un vero e proprio percorso iniziatico che procederà dall’invito al silenzio (sezione I, Entrata, Enigma, Invito al silenzio), attraversando templi e are (sezione II, L’architettura esoterica: i templi e gli altari) verso l’illuminazione iniziatica terminando quindi con la rappresentazione di aure e raggi (sezione III, Psyche, Cosmo, Aura e forme ancestrali).

Tra i protagonisti della mostra in accurate sezioni iconografiche, il Diavolo in tutte le sue mutazioni: dai demoni intenti a seminare zizzania tra gli uomini, fino al moderno Faust che accompagna l’artista nell’atto creativo. La strega, già icona del Liberty decadente, conduce ora l’artista negli abissi della voluttà e della sottomissione come nel celebre dipinto di Gustav Adolf Mossa Elle. Gli animali notturni, civette, lupi, corvi, pipistrelli, misteriosi e affascinanti. Infine, una galleria di ritratti di artisti, filosofi e pensatori, esponenti di teorie esoteriche occidentali e orientali. Un’ampia sezione è dedicata, inoltre, ai libri illustrati e alle incisioni, ad accompagnare l’intero percorso, dal Malleus Maleficarum, incunabolo rinascimentale, fino alle edizioni realizzate tre 800 e 900.

In catalogo, edito da Silvana, testi critici di Jean-David Jumeau Lafond ('Salone Rosa+Croce'), Hana Larvovà ('Praga e la Boemia magica'), Emanuele Bardazzi ('L’illustrazione e l’esoterismo tra '800 e '900'), Fabio Mangone ('L’architettura esoterica'), Paolo Bolpagni ('Musica e esoterismo'), Mario Finazzi ('Giacomo Balla e la teosofia'), Mara Folini ('Monte Verità e gli artisti mitteleuropei'), Matteo Fochessati ('Teosofi e antroposofi in Liguria'), Jolanda Nigro Covre ('Esoterismo e astrattismo').

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