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Cese: "Nelle professioni 47 mln occupati in Ue, guardare a Manifesto europeo"

Cese: "Nelle professioni 47 mln occupati in Ue, guardare a Manifesto europeo"

Roma, 1 dic. (Labitalia) - “Oggi sono 47 milioni le persone che lavorano nelle professioni liberali in Europa, tra liberi professionisti e le persone che operano nelle imprese da questi generati. Rappresentano il 22% dei lavorato europei, il terzo blocco di forza lavoro, dando un contributo del 12% al pil europeo”. Lo ha detto Luca Jahier, presidente del gruppo III del Comitato economico e sociale europeo (Cese), durante la riunione straordinaria del gruppo al Campidoglio, a Roma, con l’evento ‘Le libere professioni. Una leva per lo sviluppo dell’Europa verso un manifesto europeo dei professionisti’.

“Il settore ha visto il raddoppio degli occupati, non ha risentito della crisi economica”, ha continuato. Per Jahier, adesso le “libere professioni devono darsi una definizione comune a livello europeo per potere incidere sul futuro del nostro continente". "A partire dalla definizione legale, dai valori, dall’etica: per questo oggi siamo chiamati a lavorare -ha concluso- per un manifesto europeo dei professionisti”.

E secondo il vicepresidente del III gruppo del Cese, Arno Metzler: "Il manifesto europeo dei professionisti può aiutare in una migliore definizione delle libere professioni regolate. Può aiutare lo sviluppo e la crescita economica e dei valori. A nostro avviso, il riconoscimento comune e una piattaforma transfrontaliera possono aiutare a ottenere progresso delle professioni”.

“Oggi, qui, adesso, dobbiamo mettere le basi - ha sottolineato - per dei valori comuni delle libere professioni, e lo possiamo fare in luogo così storico. Libere professioni che naturalmente si devono regolamentare da sé. Noi dobbiamo contribuire a rappresentare al meglio gli interessi delle libere professioni che vengono viste come moltiplicatori dei valori europei".

"Se tutti ci aiuterete -ha concluso rivolto ai presenti- cercheremo di portare questo Manifesto a una degna conclusione”.

E per il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in un messaggio inviato alla riunione straordinaria: "La nostra crescita economica richiede un ruolo sempre più attivo del mondo delle libere professioni”. Per Tajani, “il prossimo bilancio dell’Unione deve tenere conto delle esigenze delle libere professioni”. E Tajani ha annunciato che promuoverà “una tavola rotonda a gennaio 2018 a Bruxelles per far emergere l’importanza del vostro ruolo nel miglioramento della competitività economica”.

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