Latina
Ultime notizie Latina
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

30/03/2010, 05:30

Notizie - Latina

Il Caso Al voto dopo mesi di indagini e veleni

Dall'inchiesta «Damasco» alle dimissioni di Parisella

FONDI Il voto anticipato di un anno nel Comune di Fondi è diretta conseguenza delle dimissioni in blocco da parte del sindaco, Luigi Parisella, dei consiglieri comunali di maggioranza e degli assessori, avvenuta lo scorso 2 ottobre.

Una vicenda, però, che ha inizio due anni fa quando scatta l'inchiesta «Damasco», le indagini aperte dall'Antimafia a seguito delle rivelazioni dell'allora assessore di Forza Italia, Giovanni Izzi. Con quella inchiesta, nel febbraio 2008 l'allora prefetto di Latina, Bruno Frattasi, invia a Fondi una commissione d'accesso. I commissari, per mesi esaminano la gestione dell'amministrazione comunale, arrivando ad evidenziare pesanti condizionamenti da parte della criminalità organizzata sulla vita amministrativa della città. L'8 settembre 2008 il prefetto Frattasi chiede quindi al ministro dell'interno, Roberto Maroni, di sciogliere per mafia il consiglio comunale di Fondi. Il Viminale chiede approfondimenti ma intanto le forze di sinistra iniziano a dare battaglia in Parlamento e il «caso Fondi» assume una dimensione nazionale. All'inizio del 2009 Maroni assicura di aver accolto la richiesta del prefetto e chiesto al Governo di pronunciarsi. Ma passano altri mesi e il Consiglio dei Ministri non assume decisioni ma chiede al prefetto di riesaminare il caso alla luce della nuova normativa. Frattasi prende atto e il 18 settembre 2009 invia una nuova richiesta di scioglimento del Consiglio comunale per mafia. Il 2 ottobre il sindaco e 18 consiglieri comunale si dimettono facendo così sciogliere il consiglio e inviare a Fondi un commissario prefettizio. A quel punto il Governo non ritiene più necessario sciogliere il consiglio comunale per mafia, preferendo il il ricorso alle elezioni. Fab.Ben.

Vai alla homepage

30/03/2010










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

Focus Lazio

Gli approfondimenti sulla regione

I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture