Marco Battistini Progetti e fondi per i disabili. In appena due anni l'assessore Stefano Galetto ha elaborato un piano organico per l'assistenza.
Che tipo di servizi intendete garantire ai diversamente abili? «Ritengo innanzitutto prioritario fare riferimento alla carta dei servizi sulla disabilità . Offriamo come Comune un'assistenza sia domiciliare che scolastica».
È vero che avete sviluppato una fitta rete di centri diurni?
«Assolutamente si. Ci sono circa 100 persone che usufruiscono di servizi gratuitamente nei centri. Sono previste gite ed anche attività socio-ricreative».
Progetti futuri?
«Il mio obiettivo è creare delle case famiglia per i disabili che prima o poi perderanno il sostegno dei genitori. Vogliamo creargli una rete di assistenza per tutto il corso della loro vita. Punteremo anche alla realizzazione di strutture abitative per persone semi-indipendenti».
Nel biennio trascorso in assessorato sono stati portati avanti progetti per l'integrazione?
«Voglio evidenziare il piano per l'alfabetizzazione e mediazione culturale per gli alunni stranieri. 14 scuole coinvolte per 730 alunni; un progetto sperimentale per la scolarizzazione dei minori rom stranieri ed un piano per immigrati in condizioni di degrado ed emarginazione». Il Comune ha siglato un protocollo d'intesa per creare una rete di contrasto alla violenza sulle donne. Di cosa si tratta? «Si punta a promuovere azioni comuni con Prefettura, Procura, Asl e forze dell'ordine per affrontare le aree di criticità maggiori. Intendiamo coordinare e incrementare la raccolta dei dati sulla violenza da condividere tra i partner del protocollo e lanciare campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema».
Su questo tema vi muovete in sinergia con il volontariato? «È stato siglato nell'aprile 2008 un protocollo d'intesa con il centro donna Lilith per la gestione di un centro di accoglienza, ascolto e sostegno alle donne vittima di violenza. Contiamo quindi di rafforzare questa importante collaborazione».
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11/03/2010