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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

I beni del commerciante ortofrutticolo Vincenzo Garruzzo e dell'immobiliarista Massimo Anastasio Di Fazio, entrambi imputati nel processo «Damasco» per usura mafiosa, passano allo Stato.
Il Tribunale di Latina ha accolto la proposta del questore Nicolò D'Angelo e disposto la confisca dei patrimoni dei due fondani, sequestrati dalla questura, oltre a sottoporre i due alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Prima che i beni possano passare allo Stato occorrerà però attendere un pronunciamento definitivo e il ricorso in appello di Garruzzo e Di Fazio appare quasi scontato. I guai per i due fondani sono iniziati a febbraio 2008, quando nell'ambito dell'inchiesta sulle mafie denominata «Damasco», ipotizzando che avessero messo in piedi un vasto giro di usura aggravata da modalità mafiose, Garruzzo e Di Fazio vennero arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Latina. Per quei fatti il processo è ancora in corso, ma a fine 2008 un'altra tegola cadde sull'imprenditore e sull'immobiliarista: il Tribunale diede l'ok alla questura per il sequestro dei beni ritenuti provento di attività illecite, un patrimonio stimato in 20 milioni di euro per Garruzzo e la moglie Maria Marasco e in 8 milioni di euro per Di Fazio e la moglie Isabella Faiola. I difensori dei due neosorvegliati speciali hanno tentato di smontare le accuse, ma invano. Il Tribunale ha ora disposto per Di Fazio la confisca di 27 appartamenti, 6 negozi, e 4 terreni agricoli, tutti a Fondi, e di due ville e 4 negozi a Roma, oltre al capitale sociale di due società immobiliari con sede in provincia di Caserta e a Roma e alla quota di partecipazione in una società agricola di Fondi. A Garruzzo sono stati invece confiscati 51 immobili, 7 negozi e 13 terreni agricoli a Fondi, 2 negozi e un fabbricato a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, quote di partecipazione in una società, quote di deposito di risparmio e di conti correnti, e un'auto immatricolata il 15 gennaio 2008. Un decreto a cui hanno dato esecuzione la Divisione anticrimine della questura di Latina e il commissariato di Fondi.
Clemente Pistilli
30/12/2009
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture