Il C.R.A. infatti ha stipulato un accordo con Confimpresaitalia che l'ha reso ente riconosciuto a tutti gli effetti, e parificato alle note sigle sindacali oggi presenti in Italia. Il riconoscimento più importante è quello di poter essere ora presenti ai tavoli istituzionali in tematiche che riguardano l'agricoltura. «Prima d'ora - hanno detto i vertici ieri nel corso di una conferenza stampa - la nostra voce non era ascoltata, forse semplicemente perché poco presente. Ora invece possiamo farci promotori dei veri problemi degli agricoltori, ma non solo, anche di quelli degli artigiani in genere». «Con questo riconoscimento - ha spiegato il portavoce del CRA - le nostre iniziative avranno ancora più peso. E noi di istanze e problematiche da portare avanti ne abbiamo molte. Argomenti che vanno dal costo costo contributivo a problematiche relative al corridoio verde, un peso per chi vive e lavora con l'agricoltura. Da oggi andremo con maggior forza in tutti i tavoli per cercare di risolvere quelli che sono, per noi, i punti fondamentali su sui orientare un'azione politico amminisrativa sindacale capace di dare una nuova forza all'agricoltura italiana». Hanno partecipato all'incontro il presidente nazionale di Confimpresaitalia Guido D'Amico, il presidente nazionale della Fenalc Alberto Spelda, il presidente nazionale del C.R.A. Danilo Calvani, oltre ad esponenti politici.
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20/11/2009