Anna Galise GAETA Una delle strade più caratteristiche e di prestigio di Gaeta, via Indipendenza, lo storico asse stradale che percorre integralmente il borgo marinaro, secondo il consigliere di minoranza Pasquale Ranucci (Pdl) versa in stato di abbandono per l'incuria dell'amministrazione comunale. Non ci sono vigili che si preoccupano di far rispettare il divieto di transito e di sosta che cittadini indisciplinati non rispettano entrando nel budello con macchine, motorini e camioncini, né l'amministrazione si fa carico di controllare se il servizio di nettezza urbana funziona come dovrebbe.
«Così -dichiara Ranucci- percorrendo Via Indipendenza si notano ovunque rifiuti e depositi di varia natura, anche ingombranti, che rimangono depositati nei vicoli e negli anfratti per lunghissimo tempo. Sembra una zona franca questa strada, dove occupazioni di suolo pubblico e varie costruzioni selvagge poste in essere deturpano il paesaggio urbano e offendono la storicità dei luoghi.
In alcuni vicoli - aggiunge il consigliere- ci sono fogne a cielo aperto, mentre la chiesa di San Cosma vecchio è in completo abbandono come pure le aree adiacenti e Salita Campo con i suoi irrisolti problemi di degrado in materia igienico-sanitaria».
L'avvento del sindaco Antonio Raimondi, incalza Ranucci, «sarebbe dovuto essere il punto di partenza per una politica commerciale seria e di incentivazione dell'economia del quartiere, ma ha dato vita solo a sterili slogan elettorali e non e ad un vuoto economico, finanziario e commerciale. Invece di preoccuparsi di dialogare con gli abitanti del borgo per trovare una soluzione alle tante problematiche che affliggono via Indipendenza, Raimondi e la sua maggioranza - conclude Ranucci- danno l'impressione di credere che il Borgo vecchio non faccia parte del comune di Gaeta, come se le tasse che questi contribuenti pagano non abbiano alcun peso ai fini dell'amministrazione cittadina». Inutile o quasi aggiungere che Ranucci ritiene indispensabile agire ed al più presto per ridare dignità ad un quartiere fin troppo bistrattato.
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09/11/2009