Francesca Balestrieri Da ieri, domenica, i negozi di Latina aperti e per tutto il mese. A differenza degli scorsi anni, quando il penultimo mese dell'anno non veniva preso in considerazione per lo shopping «full time» in vista del mese di dicembre, produttivo per il business anche nei giorni festivi.
Il sindaco Zaccheo qualche giorno fa ha firmato l'ordinanza con la quale le associazioni di categoria avevano chiesto di «saltare» la chiusura domenicale a novembre. Ovviamente verrano sempre rispettati gli orari di apertura settimanali. L'ordinanza ha un fine: anticipare lo shopping natalizio e risollevare anche l'economia. Commento d'obbligo è quello richiesto al presidente dell'Ascom Italo Di Cocco.
Di Cocco, una iniziativa innovativa.
E' certamente propedeutica alle festività natalizie, perciò è un modo come un altro per incentivare l'economia perchè i commercianti oggi devono combattere il crollo delle vendite su più fronti. L'ascesa dei prezzi si affianca alla diffusione sempre più massiccia di venditori abusivi. Restare aperti anche la domenica sarà un'ulteriore opera di contrasto all'abusivismo. Gli operatori saranno comunque supportati dalle associazioni di categoria, perché sono loro che hanno la chiave per creare nuove opportunità per il commercio pontino.
E' anche vero però, che l'austerity esiste anche per i consumatori, e in tanti scelgono forme diverse per fare regali e acquisti, trovando il modo di risparmiare. Sì è vero, però, quando l'offerta aumenta c'è la possibilità di scegliere. Questa iniziativa dà al consumatore la possibilità di scegliere cosa e come acquistare con possibilità maggiori. Qual'è il settore che maggiormete soffre la crisi? La piccola distribuzione, perchè spesso si tratta di aziende famigliari che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Se poi riuscissimo a creare anche degli attrattori per portare sempre più gente, non solo in centro, ma nell'intera città, allora potremmo dire di aver vinto una sfida. Che cosa manca ora? Forse il turismo, anche quello dei paesi limitrofi, forse aprire la domenica a novembre significherà anche far muovere questo settore. Più presenze si traducono in più movimento, positivo anche su bar e ristoranti.
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02/11/2009