È questo, in sintesi, l'accordo che è stato siglato ieri mattina alla Pisana tra i vertici aziendali e i sindacati, alla presenza dell'assessore regionale al lavoro, Alessandra Tibaldi. «È uno spiraglio - commenta a caldo Armando Valiani, segretario provinciale della Ugl chimici - ma la situazione resta sempre difficile, non solo nella provincia pontina. Lo stabilimento della Bsp è nuovo è sta cercando di ripartire. Per ora, però, possiamo parlare solo di programma di assunzioni ma niente di più». Pur restando valido il piano di riassorbimento dei dipendenti provenienti dalla Tetrapak, attualmente la Bsp Pharmaceuticals non è in condizioni di rispettare la tempistica del riassorbimento, previsto entro il 31 ottobre secondo gli accordi precedentemente sottoscritti, considerata la difficile congiuntura economica. Per questo motivo si è reso necessario un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali per tutto il 2010. «Tra il 26 e il 29 ottobre (la data precisa è ancora da stabilire) è previsto un nuovo incontro tra le parti, sempre in Regione - conclude Valiani - per definire un percorso di reinserimento al lavoro dei dipendenti e sostegno al reddito». «Qualora vi fossero dei ritardi nell'erogazione dell'indennità di mobilità da parte dell'Inps - afferma l'assessore regionale Alessandra Tibaldi - la Regione Lazio si impegnerà a verificare la possibilità di un anticipo mediante la Unionfidi Lazio, così come è già accaduto in altri casi. La Regione è al fianco dei lavoratori in questo periodo di crisi economica e sta mettendo in campo tutte le risorse a disposizione per trainare il nostro territorio fuori dalle secche di questa crisi». La riconversione dello stabilimento di Latina Scalo è avvenuta nel 2006. La Bsp opera nel terzismo farmaceutico ed è altamente specializzata nel campo degli antitumorali.
Vai alla homepage
21/10/2009