La struttura, composta da un ristorante e da un albergo, si trova immersa in un grande uliveto, ai piedi dei Monti Lepini. Erano all'incirca le 5,00 di ieri quando la profonda tranquillità della zona è stata violata da un pauroso incendio, che ha interessato, al piano terra, la cucina e la sala da pranzo, senza arrivare ai piani superiori. Pure a fuoco è andato un altro edificio adibito ad uffici. E' stata una donna che abita nelle vicinanze, richiamata dalle fiamme e dai rumori, ad accorgersi di quanto stava succedendo. L'allarme lanciato prontamente ha fatto accorrere sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Terracina. Il personale ha «aggredito» le fiamme, riuscendo a spegnerle dopo ben due ore di ininterrotto lavoro. Si è evitato in questo modo che il fuoco riuscisse ad invadere gli altri ambienti. Anche in questa maniera i danni possono dirsi notevoli anche per gli arredi andati in fumo. Sul posto, per le indagini, anche i Carabinieri, che, come sempre succede in tali casi, hanno provveduto ad effettuare i necessari rilievi. Ad una prima analisi della situazione, pare che siano emersi degli elementi tali da far sospettare in un qualche modo il dolo. A mettere su una tale strada gli inquirenti sarebbe stato un forte odore di nafta avvertito sul posto. Comprensibilmente sconvolto il proprietario, che non sa rendersi conto di come possa essere successo il tutto. A quanto è dato sapere, l'uomo avrebbe dichiarato ai Carabinieri di non aver subito minacce di sorta.
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11/01/2012